28/06/2011

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 81)

venerdì 24 giugno 2011

"NUOVA ERA" SOTTO ATACCO III:LA "ERA" OBAMA NON DA PACE ALLA GLORIA GOOGLE(NE ALLA "NUOVA ERA",NATURALMENTE)

 
1-QUANDO "GOOGLE NON SI SENTE FORTUNATO":LA GLORIA APOTEOTICA DI GOOGLE E LE LIBELLULE.
Oltre mille milioni è il numero di scatti raggiunti da GOOGLE nel mese di Maggio,e cosi è stato il PRIMO SITO DELLA STORIA DI INTERNET A SUPERARE IL MILIARDO DI VISITATORI MENSILI.La NUOVA ERA è "una visone del mondo" e per tanto risulta difficilmente quantificabile con concretezza matematica,e pur troppo questo numero ha,oltre al suo significato numerico un valore simbolico perche essendo Google l'azienda avanguardia della NUOVA ERA ,quella che per primo e meglio ha raccolto i miei concetti scientifici-tecnologici, quel numero porta in se qualcosa altro dalla sua rapresentazione mentale quantitativa:è "IL MILIARDO DELLA NUOVA ERA,i mille milioni che segnano un'altro traguardo superato dall'azienda avanguardia della NUOVA ERA sull'azienda emblematica della resistenza alla "NUOVA ERA PURA E DURA",su quella che puntando alla vecchia INTERNET(virtuale ed elittista funzionando sul "BINOMIO INTERNET-PC FISSO"),su quella che rifiutando in principio i miei concetti 10 anni fa circa in quel suo concorso,e che pure avendosi convertito dopo alla NOVA ERA,riserva ancora tutt'oggi una certa resistenza ai concetti naturali della sua "visione del mondo" e della sua tecnologia funzionado in principio fundamentalmente sul mobile senza fili :infatti Google cosi supera senza dubbi il motore di ricerca BING di MICROSOFT.E PURTROPPO GOOGLE "NON SI SENTE FORTUNATO":"MI SENTO FORTUNATO" è il nome di un pulsante della HOME-PAGE del motore di ricerca Google.E anche se poco usato è diventato "un marchio della casa",la funzione piu caratteristica di Google.Secondo ci informa una notizia recente appresa da me su "La Repubblica" di Italia,nella nuova interfaccia del motore a prova in Finlandia,il pulsante verra sacrificato in nome della semplicita e della velocita.Infatti questo pulsante in sostanza è stato rimpiazzato dalla funzione "instant" che restituisce i risultati della ricerca mentre l'utente sta ancora completando la sua richiesta,facendo superfluo quell'altro pulsante che dirottava sul primo sito che sodisfavaba le condizioni di ricerca.Questo è il significato concreto del cambiamento che ci informa l'azienda,e pur troppo permette un'altra lettura,simbolica se vuoi,e io la faccio,e voi converrete con me sull'opportunismo di questa quando vi informi che propio allo stesso tempo a questa apoteosi della Gloria di Google, l"ANTITRUST USA",la Federal Travel Commission, ha deciso indagare Google per un non ancora specificato "abuso di posizione dominate" e Wall Street fa scendere la sua quotazione in borsa dal 2 per cento.E si,la gloria con il suo bagliore attira su di se le libellule(quelle formiche che condannate a muoversi terra-terra per una volta sola nella sua vita volano verso la luce)e forse è inevitabile che queste cose succedano.Non è la prima volta che capita a Google e da quando si è insediato Obama alla Casa Bianca l'azienda non ha avuto scampo e una nota sul Corriere della Sera di quella epoca che pubblico sotto cosi lo testimonia.Certo forse non possiamo collegare direttamente questo ANTITRUST con l'Amministrazione Obama,allo stesso modo che il Motore di ricerca Google" non è precisamente la cosa piu caratteristica della sua avanguardia della NUOVA ERA,ma se ha due zampe,coda è abbaia altro non pue essere che un cane:pero quest'ultimo "supposto" e la sua inclusione nelle mie pubblicazioni certamente "non li ha portato sfortuna".Invece secondo me questa offensiva su Google è direttamente collegata alle sue opinione all'estero contro le leggi bavaglio su Internet e l'attaco alla fabricazione del mobile,che l'Amministrazione Obama-Hillari vogliono portare avanti con la ferma resistenza del Congresso come avete letto in queste pagine.Vedi di seguito le tre note stampa,su "La Repubblica" quella del miliardo di scatti e quella dell'Antitrust,e sul "Corriere...." una che data dall'insediamento di Obama alla casa bianca e i primi attachi a Google:essere avanguardia a volte non fa sentirsi fortunato. Succede a Google,pero anche al Canada,e alla Common Wealth come avete visto in queste pagine.
A-SU "LA REPUBBLICA":IL MILIARDO DI SCATTI
MOTORI DI RICERCA
Google non si sente fortunato
Il pulsante potrebbe sparire
Nella nuova interfaccia sperimentata dal sito, cancellato il bottone "I'm feeling lucky". Negli anni è diventato un marchio di fabbrica, ma pochi l'hanno usato. E la funzione Instant lo rende ancor più superfluo. A maggio superato per la prima volta nella storia di internet il miliardo di visitatori mensili
La homepage di Google con il pulsante "Mi sento fortunato" Da oltre dieci anni è uno dei simboli di Google, tanto da essere stato registrato come marchio commerciale. Ma ora potrebbe sparire, sacrificato sull'altare della semplicità e della velocità: è il pulsante "Mi sento fortunato", una delle funzioni più note di Google fin dalla sua nascita.La condanna del bottone "I'm feeling lucky" non è ancora decisa, ma è molto probabile: nella nuova interfaccia che il motore di ricerca sta sperimentando sulla sua homepage finlandese, lo storico pulsante non c'è: al suo posto, un unico bottone con l'icona di una lente d'ingrandimento."Mi sento fortunato" è senza dubbio una delle funzioni più superflue, meno utilizzate, eppure più caratteristiche di Google. Il pulsante permette di essere dirottati direttamente sul primo sito che soddisfa le condizioni di una ricerca. Sergey Brin e Larry Page, i creatori del sito, lo idearono per enfatizzare la precisione del loro algoritmo. Il messaggio che il pulsante voleva dare a chi arrivava su Google per la prima volta era: il nostro motore di ricerca è così intelligente che, con un po' di fortuna, il primo risultato che ti proporrà sarà esattamente quello che volevi.Un'ambizione evidentemente fondata, visto che nel giro di pochi anni Google è diventato il motore di ricerca più apprezzato del mondo, rendendo milionari i suoi creatori e trasformandosi nel fulcro di un vero e proprio impero di servizi internet che vanno dalla posta elettronica di Gmail ai video di YouTube. Nel mese di maggio, è stato il primo sito della storia di internet a superare il miliardo di visitatori mensili. "I'm feeling lucky" è rimasto sulla quasi immutabile homepage di Google come fortunato marchio di fabbrica. In ogni parodia di Google c'era una versione modificata del pulsante. Ma pochi tra i milioni di utenti del motore di ricerca ricordano di averlo mai usato.E così, ora, potrebbe sparire. D'altra parte, da quando il sito ha introdotto la funzione "Instant", che restituisce i risultati della ricerca mentre l'utente sta ancora completando la sua richiesta, qualunque pulsante risulta superfluo.
(22 giugno 2011) © Riproduzione riservato
TESTIMONIO GRAFICO:

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B-SU "LA REPUBBLICA":INDAGA L'ANTITRUST
MOTORI DI RICERCA
Google, indaga l'antitrust Usa
E il colosso affonda in Borsa
La Federal Trade Commission starebbe per aprire un'inchiesta per capire se l'azienda di Mountain View abbia approfittato della sua posizione dominante a scapito dei concorrenti dal nostro inviato ANGELO AQUARO
NEW YORK - Digitate su Google le parole "Google" e "antitrust" e scoprirete che Google sta finendo sotto inchiesta. La notizia è uno schiaffo per il gigante di Mountain View che a Wall Street - in una giornata in cui tutti gli indici tendono al rosso - perde già il 2 per cento mentre dal quartiere generale nessuno vuole confermare. Ma la Federal Trade Commission, la commissione Usa che sovrintende al business e al commercio, avrebbe davvero aperto un'inchiesta in cui sospetta il motore di ricerca più famoso del mondo di approfittare della sua posizione dominante per incanalare sul suo network risorse destinate ai rivali.Non è la prima volta che la creatura di Larry Page e Sergej Brin deve affrontare traversie giudiziarie. Ma stavolta a puntare il dito contro i giganti americani di internet non sono i sospettosissimi europei, che prima avevano sollevato le accuse di violazione della privacy e poi si erano avventurati 1, già nell'autunno scorso, nello scivolosissimo terreno dell'antitrust, con l'Unione europea scesa direttamente in campo. Questa volta la battaglia si gioca tutta in casa: e al livello più alto. L'inchiesta aperta, che secondo il Wall Street Journal dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni, è la più seria che la compagnia miliardaria si appresterebbe ad affrontare negli Usa.Google è già stata più volte mirino dell'Antitrust, anche in America: ma sotto esame erano quasi sempre finite le acquisizioni più o meno milionarie, come l'ultima appena un paio di mesi fa di ITA Software, una compagnia che avrebbe ulteriormente accresciuto la sua posizione dominante. Adesso però la casa di Mountain View rischia di finire alla sbarra proprio per quelle che vengono definite "questioni fondamentali" del suo business. Google rappresenta i due terzi delle ricerche su internet negli States e le ricerche, si sa, sono quelle che hanno trasformato il motore californiano in una macchina miliardaria, favorendo la pubblicità che ogni navigatore scorge accanto a ogni risultato, in una fascia separata e ben distinta. Ora i detective della FTC vogliono scoprire se oltre all'algoritmo dei misteri che ha fatto la fortuna del supermotore, Google abbia usato e usi "mezzi scorretti" per incanalare gli utenti sul suo network sempre più in espansione: ai danni ovviamente dei concorrenti. L'indagine per la verità era nell'aria, o quantomeno nel web: Thomas Rosch, il commissario della Federal Trade Commmission, aveva annunciato qualche tempo fa di essere pronto a fare pulizia nel campo dell'industria della ricerca su internet, senza ovviamente specificare i nomi delle compagnie. Ma i nomi sono un segreto di Pulcinella: da una parte c'è Google, dall'altra lo sfidante Microsoft che con il suo Bing sta faticosamente cercando di guadagnare spazio nel campo praticamente monopolizzato. L'inchiesta, adesso, potrebbe allargarsi anche ad altre compagnie, e ai rapporti che hanno avuto appunto con Google. Un'indagine insomma che rischia di espandersi a ragnatela: che poi, si sa, in inglese si dice proprio web.
(23 giugno 2011) © Riproduzione riservata
TESTIMONIO GRAFICO:


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C-DAI MIEI ARCHIVI PERSONALI:ALL'INSEDIAMENTO DI OBAMA-HILLARY
-SU "CORRIERE..":GOOGLE SOTTO INCHIESTA PER L'ACCORDO CON GLI SCRITTORI:
 

09:57 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |

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