15/06/2011

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 78)

venerdì 3 giugno 2011

QUESTO NON E' "NUOVA ERA"(HILLARY NON E' PIU DI MODA)

 
EDITORIALE:Di seguito vi faro leggere una nota stampa su "La Repubblica" di Italia che riguarda il ruolo dei "NUOVI MEZZI" di difussione massiva nell'amministrazione Obama-Clinton.
Prima di continuare un chiarimento:do per scontato che ormai tutti voi lo sapete pero non c'è male ripeterlo per rinfrescare che "NUOVI MEZZI"(di difussione massiva) in principio è stata una denominazione destinata a parlare del binomio "INTERNTE(virtuale)-PC(fisso)" differenziandolo di quelli "vecchi" o tradizionali come la TV,RADIO E GIORNALI STAMPA che cosi diventarono nominati.
Dopo il successo universale della mia "NUOVA ERA" il PC fisso è stato spiazziato,archiviato dal MOBILE,cio'è la tecnologia delle Telecomunicazioni MOBILE,PORTATILE O PERSONALE (sono le denominzioni piu usati e da me acconiati e diffusi in queste pagine)quindi senza fili,(wireless) in qualsiasi dei suoi "supporter":in principio il Telefono solo voce (chiamato CELLULARE in riferimento alle selle exagonali che adotta il modo di emissione eletromagnetica del suono in questi apparechi,ma oggi inessistenti);e dopo gli SMARTPHONES(che altro non sono che la denominazione anglosassone dei cellulari arrangiati al mio concetto di integrazione naturale in un solo supporter dell'espresione tecnologica a distanza degli organi dei sensi,anche chiamati telefoni intelligenti),i LAPTOP(versione anche mobile,portatile del computer fisso),le TAVOLETTE( che altro non sono che il nome dato da Apple alle sue Laptop),e ancora altri tipi di supporter mobili.
Inoltre sempre secondo i miei concetti espressi in queste pagine,anche il "modo di fare internet",sia fissa che mobile, è mutato smettendo di essere solo virtuale per passare ad essere, in concordanza con la "visione del mondo della NUOVA ERA","naturale",cio'è con incidenza nella vita reale tra altre modificazioni .E cosi sono nati le "NETWORK",cosi chiamati in principio,tipo Tweet o Facebook che sono le piu note.Oggi queste rete hanno aquisito uno sviluppo tale,e hanno tanto mutato il modo di relazionarsi gli essere umani ,e naturalmente di organizzarsi la vita sociale,che hanno aquisito la dimensione dei veri "nuovi mezzi di difussione massiva" alla pari di quelli "vecchi" come la TV,Radio e giornali,con la denominazione di "NUOVI MEDIA"(che non devono confondersi con la pretesa senza succeso di denominarli "SOCIAL MEDIA" mettendoli nella stessa borsa dei "vecchi media" come la TV ecc,come se la NUOVA ERA non fosse mai essistita)
Inoltre,oggi il binomio INTERNET(virtuale)-PC(fisso)e le sue modalita di funzionamento ha smesso di essitere come entita nosologica delle telecomunicazioni ,si ha convertito alla NUOVA ERA e oggi INTERNET funziona indifferentemente sia sui fissi che sui mobili(tutti) e quindi quando si parla genericamente di "NUOVI MEZZI" si parla delle telecomunicazioni della NUOVA ERA e non piu di INTERNET(virtuale)-PC(fisso) come in principio
.Anche se in America ancora alcuni hanno la pretesa di continuare a riferirsi alla INTERNET(virtuale)associata al PC(fisso)questo non trova riscontro reale nei fatti:le aziende si sono convertiti (operando sia nella produzione di tecnologie per la primitiva INTERNET che nella produzione di tecnologie mobili,i servizzi operano sulle network,hardware e software si producono per funzionare sui mobili quasi esclussivamnente,ecc),e questo binomio ha passato ad essere "vecchio" al riguardo delle tecnologie e la modalita di funzionamento dei mezzi della NUOVA ERA.Di questi oggi si parla quando si parla di "NUOVI MEZZI" e i "vecchi" ormai sono sia i tradizionali come TV,Radio e Giornali stampa,che il binomio "INTERNET virtuale-PC fisso.
Ed è in questo mondo,il MONDO della NUOVA ERA che Hillary ha incaricato Ross di entrare.E va di suo che non è possibile differenziare INTERNET delle tecnologie della NUOVA ERA e le sue modalita di uso nati della sua "visione del mondo".E va di suo che entrambi tenologie e servizzi vanno implicite quando si dice INTERNET "tout court" a prescindere del suo support e mezzo di difussione elettromagnetica.Pero va fatto subito un chiarimento:questo mondo,come bene lo lascia intendere la nota, non è quello della politica.Come ho detto piu volte,pur comprendendola la trascende senza identificarsi ne omologarsi alla sua noosfera.Ross è qualcuno che fa politica con queste tecnologie e con queste servizzi nati dalla "visione del mondo della NUOVA ERA".
Non tornero sull'argomento pero in queste pagine ho profondamente analizzato come la politica ,ma non solo,ha adoperato questo "mondo" sin dall'inizio e non essendo,naturalmente la campagna elettorale del successo di Obama,ne l'implementazione della Diplomazia del XXI secolo del Dipartimento di Stato di Hillary i primi a servirsene di lui,e ne meno gli unici(vedi McCain).Certo il successo politico di Obama ha dimostrato che questo "mondo" poteva essere utile ed efficace alla politica,e Hillary una volta arrivata al Dipartimento di Stato,che poteva essere persino "rivoluzionario" nell'azione Diplomatica,rendendolo una specie di strumento di "politica diretta" allo stille della vecchia Democrazia di Atene e le sue agore di discussioni pubbliche sui problemi della polis. Non i primi ho detto ma bensi gli ultimi:l'America "ufficiale",quella della "cosa pubblica",pure salutando l'opera di difussione di Hillary in America è il mondo,pure salutando alcuni contributi teorici iniziali basati nella lettura politica della mia opera;è stato l'ultimo paese ad aderire alla NUOVA ERA ,ad adoperare le sue tecnologie e le sue modalita di funzionamento(anche non senza resitenze tutt'oggi)e mai prima dell'amministrazione Obama.Relativiziamo se vogliamo essere realisti:diverso è il panorama a livello privato dove ,anche se non in modo omogeneo,da molto tempo prima era gia operativa e Google è stato l'avanguardia.E non è poco dire perche in realta in America l'impresa privata e la vera "religione di stato". Pero,ne la politica,ne la cosa pubblica di America si adoperava in questo "mondo".
Detto questo resta chiaro che l'ideologia e la filosofia politica di Roos non coincide con la "visione del mondo della NUOVA ERA":diversi sono le sue visioni teorici e diversi sono i suoi campi di azioni e sfere di influenza:sulla politica (particolarmente quella che fa capo al partito democrata) e naturalmente funzionale agli interessi del suo partito e dell'America il primo,tutto "il da fare umano" compresa la politica naturalmente pero con prescindenza dell'ideologia,partito,religione o paese,l'ultimo.
Naturalmente ha volte coincidono :concretamente ho distaccato ruolo delle tecnologie della NUOVA ERA nel soccorso in catastrofi naturali come il Cile e Haiti(vedi le mie pagine)e nell'azione politica solidaria di assitenza e ricostruzione sociale dei disagiati.Pero a proposito della polemica del ruolo dei NUOVI MEZZI nella primavera Araba,ho smontato la pretesa di omologare automaticamente l'essenza della NUOVA ERA ai cambiamenti socio-politici.Quella cambia l'uomo(anche politicamente se vuoi,pero non solo,ne prioritariamente),questi vengono fatti dagli attivisti e politici in genere:la NUOVA ERA non fa proselitismo ne azione politica,ne rivolte sociali.Se vogliamo riferirci alle parole di Ross,quella non evita "filtri" perche non ha portavoci ne singoli interlocutori.Alla NUOVA ERA non succedera mai un "affaire Renault",ne a bisogno di scambi di spie perche non succede in un mondo compartimentato,non ha un mondo diviso in due ne essiste per ella ormai un muro da scavalcare.La "visione del mondo della NUOVA ERA" permea il quotidiano trascendente delle masse in movimento verso la ricerca di certezze valide,di verita utili e non solo contemplativi.Le sue tecnologie delle telecomunicazioni,nati del ridimensionamento delle nozzioni del tempo e dello spazio adeguandole alla dinamica dell'uomo attuale, hanno modificato per primo il costume dell'uomo,il suo modo di stare nel mondo,di stare insieme agli altri,di lavorare,di vivere insomma;e dopo,e solamente dopo,da queste mutazioni "personali" se vuoi,sono scaturiti cambiamenti culturali,sociali,economici e naturalmente politici,dimostrando cosi che la storia dell'UOMO MODERNO non era finita.
Per quanto riguarda all'ispirazione storica la NUOVA ERA non si rifa al Medioevo le qui nefasti mali cerca di superare,ma caso mai trova campo fertile nel RINASCIMENTO e il NEOCLASSICISMO che porta alla rivalutazione dell'uomo come fine ultimo della creazione.La NUOVA ERA crede nell'uomo,in tutti gli uomini ed in ogni individuo personalmente,e non nella sua negazione e annientamiento sotto idee e utopie elittisti che mai raggiungera e solo giovano ai pochi suoi ispirati attivisti.
Finisco con quello del titolo:HILLARY CLINTON non è piu rapresentativa ne rapresentante della NUOVA ERA.Per ella non è piu di moda:è fuori da queste pubblicazioni da oltre un anno e questi sono alcuni dei motivi. Altri vedili cua,in fondo pagina:
https://docs.google.com/View?id=dg8k66gs_37hkcf84g9&pli=1
-VEDI DI SEGUITO LA NOTA STAMPA:
USA
Alec Ross,"il papà della web-diplomazia"
"Con Internet ci spieghiamo senza filtri"

Già consigliere di Obama durante la campagna elettorale, è oggi l'uomo incaricato da Hillary Clinton di far entrare il dipartimento di Stato nel mondo di attivisti, blogger e fruitori della Rete che influenzano la politica estera. L'esperienza con le rivolte africane: "Quando ci hanno chiesto aiuto, ci siamo stati. In modo discreto"
di FRANCESCA CAFERRI


Il diplomatico-modello dell'era Obama-Clinton tutto sembra meno che un diplomatico: 39 anni, faccia da ragazzino che gli permette di dimostrarne ancora di meno, modi affabili, laurea in Storia medioevale e un amore per nulla nascosto per l'Italia, si stenta a credere quando ci si siede davanti a lui che sia davvero la persona a cui Hillary Clinton ha affidato uno dei compiti più delicati del suo mandato: svecchiare la diplomazia americana. Alec Ross è il "Secretary of State's Senior adviser on innovation",ovvero l'uomo incaricato dal Segretario di fare entrare il dipartimento di Stato in quel mondo di attivisti, blogger e Internet-freak che oggi influenzano la politica estera come - se non di più - un tempo facevano solo ministri o capi di Stato. Ross qualche giorno fa era in Italia per partecipare al Forum sulla digital economy a Venezia organizzato dall'ambasciata Usa. Dall'Italia ha inondato i suoi 349 mila followers su Twitter di commenti: @AlecJRoss è il secondo account più seguito fra quelli dei politici americani, dopo quello di Obama. Ross tweeta da qualunque area del mondo e sugli argomenti più diversi: "Uno studio McKinsey dimostra che il contributo economico di Internet al Pil mondiale è maggiore di quello dei settori energetico ed agricolo", scriveva nei giorni scorsi dal G8 Internet di Parigi 1. Frutto del suo lavoro sono anche i tweet in diverse lingue con cui il dipartimento di Stato ha riempito gli account di migliaia di giovani arabi nelle ore successive alla morte di Osama Bin Laden, lodando il successo delle loro rivoluzioni pacifiche in opposizione al messaggio di Al Qaeda: "Abbiamo fatto uscire il nostro punto di vista immediatamente. Le critiche ci sono state lo stesso - spiega - ma Internet è un potente mezzo per provare a spiegarsi senza filtri. E questo è il compito che mi è stato affidato".Di fatto, in uno dei campi tradizionalmente più formali della politica - la diplomazia - Ross tenta di far arrivare lo stesso messaggio di rinnovamento sperimentato durante la campagna elettorale che ha portato Obama alla Casa Bianca. Nel team elettorale Ross era consigliere per l'innovazione tecnologica: è anche grazie a lui che il messaggio del candidato ha raggiunto quelle migliaia di elettori fino ad allora inattivi che si sono rivelati la chiave del suo successo. Subito dopo la formazione della squadra di Obama, è passato dalla parte della "ex rivale" Clinton. "Credo che il segretario capisca meglio le potenzialità dei social network anche perché in campagna elettorale il suo team li ha sottovalutati - dice con un sorriso - oggi siamo una squadra molto affiatata". Così affiatata che Ross nelle interviste definisce la Clinton "la madrina della diplomazia del 21nesimo secolo" e non nasconde che alcuni dei momenti più belli della sua esperienza sono stati quando, nel gennaio 2010, lei ha definito l'accesso a Internet "un diritto umano di cui tutti dovrebbero godere" o quando, qualche mese fa, lo ha chiamato a "catechizzare" i 170 ambasciatori Usa nel mondo sull'uso della Rete, nel primo incontro del genere nella storia americana. Da quell'incontro sono nate iniziative come il sistema di allarme anti-droga in Messico, o quello per raccogliere soldi via sms all'indomani del terremoto di Haiti, ma ne è scaturita anche la convulsa attività con cui il dipartimento di Stato ha seguito la primavera araba: "Diciamo che gli ultimi mesi sono stati particolarmente eccitanti", dice Ross. Il consigliere è stato in prima linea in questi mesi, facendo pressioni per gli attivisti arrestati, fornendo tecnologie per aggirare la censura e i vari blocchi alla Rete e, soprattutto dimostrando - tweet dopo tweet, iniziativa dopo iniziativa - da che parte stava l'America. "Abbiamo cercato di non immischiarci troppo - racconta oggi - i movimenti locali volevano essere locali e non bollati come filo-Usa. Ma quando ci hanno chiesto aiuto ci siamo sempre stati, in modo discreto". Una cosa di cui Ross va particolarmente fiero è l'aver portato la Clinton a dialogare direttamente e senza filtri con i giovani egiziani, tramite un'ora di Q&A on line: "E' stato un modo per far vedere che eravamo aperti al confronto, senza pregiudizi: un dialogo diretto che senza le nuove tecnologie sarebbe impossibile". In pieno stile diplomazia del futuro.
(02 giugno 2011) © Riproduzione riservata

TESTIMONIO GRAFICO:











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 13 GIUGNIO 2011:E NE MENO QUESTO E' "NUOVA ERA":
-Vedi due note stampa su "La Repubblica" e su "Corriere della Sera" e dopo due parole mie:
-Su "La Repubblica":
STATI UNITI
Nasce internet-ombra per i dissidenti
il piano di Obama contro i dittatori

Washington finanzia un progetto di reti parallele per telefonia e Wifi. Tecnologia contro la censura: è la strategia studiata dopo la rivolta in Egitto. Il primo obiettivo è il sostegno agli oppositori dei regimi in Iran, Siria e Libia.
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK - Sembra un incrocio tra James Bond, la fantascienza di Philip Dick, e WikiLeaks: una banale valigetta, con dentro computer portatili e telefonini, capace di by-passare i server Internet, attivare reti di comunicazione parallele che resistono ad ogni blackout di regime e censura di Stato. È un progetto che nasce con l'avallo autorevole di Barack Obama. L'hanno chiamata "Operazione Internet Invisibile", o anche "la Rete-ombra". È dai tempi della guerra fredda che l'America non progettava un'offensiva clandestina così ambiziosa e a vasto raggio. Stavolta però non c'entra la Cia, e al posto di generali golpisti gli alleati stranieri da aiutare sono dissidenti pacifici e disarmati.Obama e Hillary Clinton tengono fede alla promessa di usare le nuove tecnologie a sostegno dei movimenti antiautoritari: dal mondo arabo ai militanti cinesi per i diritti umani. Ma nessuno immaginava che dietro i proclami ufficiali di Washington si stesse muovendo una miriade di esperti in tecnologie, giovani hacker, in grado di montare già oggi raffinate operazioni anti-censura. Una Santa Alleanza in nome delle rivolte democratiche unisce la Casa Bianca e un esercito di giovani esperti auto-definitosi "movimento delle tecnologie alternative", fino a ieri più vicino a Julian Assange che al governo di Washington. A rivelarlo è uno scoop del New York Times, risultato di mesi di lavoro, interviste e "soffiate" da alcune gole profonde che collaborano con il Dipartimento di Stato. La stessa Clinton conferma indirettamente al New York Times queste rivelazioni. "Sempre più numerosi - dice il segretario di Stato - sono coloro che nel mondo intero usano Internet, i cellulari e altre tecnologie per far sentire le loro voci, protestare contro le ingiustizie. È una storica opportunità, un cambiamento positivo, che l'America deve sostenere. Perciò stiamo facendo il possibile per aiutarli a comunicare tra loro, con le loro comunità, e con il mondo intero".Centinaia di milioni di dollari sono stanziati per finanziare la versione aggiornata al XXI secolo di quel che erano la Voice of America o Radio Free Europe prima della caduta del Muro di Berlino. Non è una novità che gli Stati Uniti aiutino i dissidenti democratici, in passato avevano messo a disposizione degli attivisti umanitari cinesi dei software che consentono di navigare online dissimulando la propria identità. Ma l'"Internet Invisibile" apre una dimensione nuova. Il progetto è più ambizioso di tutti i precedenti perché punta ad aggirare i server di Stato, l'Internet che usiamo tutti i giorni, che può essere manipolato, controllato, perfino "chiuso" da governi autoritari. La necessità di costruire delle Reti parallele, clandestine e non individuabili, per gli americani è nata anzitutto nel teatro di guerra afgano. Perfino in un paese arretrato come l'Afghanistan, gran parte della popolazione ormai comunica con i cellulari. Ma le "torri" dei ripetitori usate per la telefonìa mobile sono un bersaglio facile per i talebani, che riescono a sabotarle o a prenderne il controllo. Così è partito il primo progetto di reti mobili alternative, invisibili e difficilmente attaccabili, con un budget di ricerca di 50 milioni dal Pentagono.La sua applicazione al servizio della "primavera araba" è recente. Washington ha visto Hosni Mubarak entrare in azione con un blackout generale di Internet, negli ultimi giorni della dittatura. Di colpo le armi usate dai giovani di Piazza Tahirir, cioè Facebook e Twitter, rischiavano di essere inutilizzabili. È lì che la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato hanno messo assieme quella che il New York Times descrive come "un'improbabile alleanza di diplomatici, ingegneri militari, giovani informatici e dissidenti da una dozzina di paesi diversi" per cooperare al grande progetto. Tra i protagonisti c'è Sascha Meinrath, direttore della Open Technology Initiative, un'autorità fra i teorici della "liberazione attraverso le tecnologie". Con lui collaborano lo hacker Thomas Gideon, e un esperto di sicurezza contro i cyber-attacchi, Dan Meredith. La media di età non supera i trent'anni. Si ritrovano in un anonimo palazzo di uffici sulla L Street di Washington, e lavorano alla costruzione di un "mesh network", o tecnologia "reticolare", che sfrutta la potenza di gadget diffusi e decentrati per mettere "in rete" comunicazioni che by-passano l'Internet tradizionale.La valigetta 24 ore con laptop e cellulari che consente di costruirsi un "Internet fatto in casa, portatile", è una delle creature di questo progetto. Collin Anderson, 26enne ricercatore delle "tecnologie della liberazione" del North Dakota, specialista dell'Iran, ha cominciato ad appassionarsi a questa sfida nel 2009, quando Teheran dimostrò di poter chiudere l'accesso a Internet durante le rivolte popolari contro i brogli elettorali. "Quell'episodio - spiega Anderson - ha dimostrato che non basta padroneggiare Facebook e YouTube, bisogna avere canali alternativi, che circumnavigano gli snodi di comunicazione e saltano direttamente fuori dal paese". Un altro progetto finanziato dal Dipartimento di Stato usa la tecnologia Bluetooth per trasmettere immagini - per esempio della repressione poliziesca contro una protesta - saltando direttamente da un telefonino all'altro senza usare le reti telefoniche di Stato, bensì sfruttando un "network civico fidato", parallelo. La valigetta portatile, con tanto di manuale per l'uso tradotto in decine di lingue per non addetti ai lavori, include microantenne Wifi, chiavette e cd con software per crittare le comunicazioni, cavi Ethernet. Un solo pc basta a governare l'intero sistema. "Sarà una sfida per qualsiasi governo, riuscire a controllare un sistema così", dice Aaron Kaplan, un esperto austriaco di cyber-sicurezza. (13 giugno 2011) © Riproduzione riservata
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-Su "Corriere della Sera":
50 milioni di dollari spesi in Afghanistan per contrastare l'abilità digitale dei talebani
Internet in valigia per i dissidenti:
Gli Usa la «rete ombra» contro le dittature
Reti di telefonia fantasma, kit on-line portatile per collegamenti wireless. La Clinton sostiene il piano clandestino per sostenere le rivolte contro i regimi
MILANO - Lo hanno chiamato «Operazione Internet Invisibile», oppure «la Rete ombra». Si tratta di collegamenti internet e di telefonia mobile «fantasma». Un piano clandestino che non ha eguali dal tempo della Guerra Fredda, con l'unica differenza che i beneficiari saranno oggi e domani pacifisti e dissidenti disarmati. A sostenerlo è il governo Usa.
RETE ANTITALEBANI - Il Dipartimento di stato e il Pentagono hanno già speso almeno 50 milioni di dollari per creare una rete indipendente di telefonia mobile in Afghanistan, usando i ripetitori delle basi militari nel Paese. L'operazione è mirata a contrastare l'abilità dei talebani a spegnere le telecomunicazioni afghane ufficiali. Il governo americano, inoltre, sta finanziando la creazione di reti wireless nascoste per permettere agli attivisti di comunicare oltre la portata dei governi in paesi come Iran, Siria e Libia.
PORTATILE - Un altro progetto, forte di uno stanziamento di 2 milioni di dollari, riguarda lo sviluppo di «internet in valigia», una sorta di kit on-line, portatile, in grado di essere contrabbandata oltre confine e attivata per permettere comunicazioni wireless collegate alla rete Internet mondiale. I piani hanno ricevuto un'accelerazione dopo che il regime egiziano di Mubarak «spense» la rete durante le proteste all'inizio di quest'anno. Strategie usate, anche in queste settimane, dal governo siriano che ha cercato di arginare la diffusione della protesta e la mobilitazione dei dissidenti sospendendo Internet.
GLI AIUTI SECONDO LA CLINTON - A guidare questo nuovo corso della diplomazia americana, è il capo del Dipartimento di Stato, Hillary Clinton: «In giro nel mondo - ha spiegato - vediamo ogni giorno sempre più persone usare Internet, la telefonia mobile e le altre tecnologie, per dare più forza alla loro voce e alle loro proteste contro l'ingiustizia, e per realizzare le proprie speranze di libertà e democrazia. Siamo di fronte a un'opportunità storica per gli Stati Uniti di cambiare il suo concetto di aiuto. L'America è concentrata ad aiutare questa forma di dialogo delle persone tra di loro, delle loro comunità e dei loro governi con il resto del mondo». Redazione online
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-IL MIO COMMENTO:Naturalmente non c'è bisogno di dirvi che questo non è NUOVA ERA.Senza entrare nel merito dell'iniziativa della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato risulta evidente che non si trata di difussione della NUOVA ERA,ne delle sue Tecnologie ne della sua "visione del mondo":questo semplicemente è POLITICA.E la NUOVA ERA non è politica e non fa proselitismo ne agitazioni di nessun genere.Questa iniziativa è semplicemente l'uso delle Tecnologie della NUOVA ERA fra altre,per scopi dell'azione politica.Tutto al piu si tratta allora di una delle tante aplicazioni delle tecnologie della NUOVA ERA,in questo caso in campo politico,come altre volte in catastrofi naturali o nella solidarieta in situazioni di disastro,ecc,ecc.Non è ne meno una lettura politica della NUOVA ERA ma solo una aplicazione politica delle sue tecnologie,insomma.Senza entrare ho detto,nel merito dell'iniziativa,ne giudicare le idee blandite dal Governo USA o le finalita politiche espressi da essa ,sarebbe reduttivo omologare "la visione del mondo" a ideologie politche o alla sua praxis.E' ben piu profonda,astratta ed estesa.La conoscete gia e non faro la sua descrizione cui.D'altronde la NUOVA ERA non essendo politica non la rifuta,solo che i cambiamenti politici prodotti dalla NUOVA ERA non sono la risultante ne di proselitismo ne di agitazioni ma l'adeguazione politica ai cambiamenti scientifici e socio-culturali nella vita delle masse implicite nell'uso delle sue tecnologie e la "visione del mondo" che le anima.La NUOVA ERA è un modo di vivere scaturito dell'uso di queste tecnologie,implicito nella "visione del mondo" che anima la sua creazione,e per tanto i mutamenti politici sarebbero connaturali alla causa del suo uso e non la conseguenza.Quando decido usare le sue tecnologie,servizzi e modalita di funzionamento significa che sono convinto della "visione del mondo" che le anima e non perche me ne attenda produrre altri mutamenti socio-politiche.
Su questo ne abbiamo gia discusso a proposito del ruolo delle nuove tecnologie nei mutamenti politici della "Primavera Araba":la NUOVA ERA di per se non produce cambiamenti politici,ne la sua Tecnologia ne la sua "visione del mondo",è di per se portatrice di una "filosofia",che precisamente filosofia non è, ma "visone del mondo" come ho deciso chiamarla perche scaturita dalla scienza,resta a se stante non riconoscendosi in altre gnosologie del sapere,e perche si dirama su tutto il "da fare" umano.La NUOVA ERA insomma ,non ha una ideologia politica,ne un partito,ne un movimento,ne un regime ne un paese,e tanto meno "personeri" che la rapresentino.E la NUOVA ERA nulla c'entra con la Primavera Arba e i fatti del Nord Africa

11:22 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |

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