27/05/2011

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 77)

lunedì 9 maggio 2011

MICROSOFT:FUOCO AMICO

 
LE COSE A POSTO:Forse commincia,con giustizia,a ridimensionarsi "la gesta" di Microsoft e Bill Gates.Dieci anni bastarono perche Google facendosi eco come altri dei miei concetti sulla tecnologia delle telecomunicazioi e la "visione del mondo" ad esso legata,della mia opera insomma,si eregessi nell'avanguardia della NUOVA ERA ,sorpassando lungamente il "gigante di Internet" eregendosi nel "UNO" delle Telecomunicazioni a scala pianetaria.Questo dal punto di vista aziendale,dal punto di vista tecnologico prima di me nessuno aveva pensato ne all'intrinsica "disumanizazzione" del binomio PC fisso-Internet ,ne al relativismo delle sue creazioni al riguardo del telefono del "vecchio Bell".Una tecnologia che si la ha voluto misconocere e annientare nell'oblio.Incoragiati nel vedere sgretolarsi i "piedi di fango dal gigante" altre voce sono usciti allo scoperto,a dire la sua,a non tacere la verita:Bill Gates solo un abile commerciante,uno che sa tradurrere in soldi il coppione dettato da altri e non un genio delle Telecomunicazioni.Non piu: Quello del titolo.
E senza animo di volere tracciare simmetrie,le mani d'altre "dissidenti" abili commercianti,forse le avete visto nel post anteriore al riguardo di Erich Smith nei confronti dei giovani e audaci veri innovatori di Google http://cianciminotortoici.blogspot.com/2011/05/ex-googleora-vi-racconto-la-nuova-era.html
Insomma:la verita sta venendo a gala.Vedi di seguito la nota a Paul Allen il co-fondatore di Microsoft sul Giornale Francese "Le Figaro":

Il co-fondatore di Microsoft se la prende con Bill Gates

Parole chiave:Bill Gates,Paul Allen,Microsoft

By Benjamin Ferran

18/04/2011Ultimo aggiornamento:20:15 Commenti(17)

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Paul Allen nel programma della CBS 60 Minutes. In un libro di prossima pubblicazione negli Stati Uniti,Paul Allen evoca il lato nascosto del suo partner,che egli accusa di tentativo di diluire trent'anni fa la sua partecipazione in Microsoft. Paul Allen non è di lamentarsi.Classificato tra i più ricchi uomini del mondo,con una fortuna stimata a 13 miliardi dollari,il co-fondatore di Microsoft passa la maggior parte del suo tempo a vegliare i suoi club di calcio Americano e di basket,a giocare nella sua rock band(ha speso 750 mila dollari per recuperare la chitarra che Jimi Hendrix suonò a Woodstock),ad ampliare la sua collezione di aerei da combattimento e a gestire decine di investimenti in società delle nuove tecnologie. Tuttavia,Paul Allen è amaro.Egli non ha digerito le condizioni della sua partenza da Microsoft a metà degli anni 1980.
In un libro che sarà pubblicato Giovedi negli Stati Uniti,"Idea Man" ("Uomini di Idee"),Paul Allen racconta gli anni che videro la nascita del gigante del software americano.Lui si descrive come l'inventore della società,qello che ha avuto la prima idea di scrivere programmi per ordinatori personali,scoperta guardando una copertina della rivista Time nel 1974, dedicata alla Altair 8800,uno dei primi micro-ordinatori.Il suo socio di Bill Gates,negoziatore impareggiabile nascosto dietro un volto adolescente,è stato il genio commerciale di Microsoft,quello che ha percepito che il software sarebbe stato presto venduto nei negozi,come i dischi.
"Sono state complottando per strapparmi"
Molto presto pero il rapporto tra i due partner è stato sbilanciato. Giudicandosi evere compiuto una piu grande parte del lavoro di programmazione in Microsoft,Bill Gates ha iniziato per concedersi il 64% partecipazione nella società.Poi,nel dicembre 1982,Paul Allen racconta di averlo sorpreso cospirando con un collega di Harvard,Steve Ballmer,ora amministratore delegato di Microsoft,per "cercare come potrebbero diluire[suoi]parti" nella compagnia.Molto turbato,Paul Allen ha deciso poco dopo di lasciare l'azienda.Ma egli mantenne le sue azzioni e il posto nel consiglio dell'amministrazione.Il successo di Microsoft,portata in borsa nel 1986,farà la sua fortuna.
Questa discussione tra Gates e Ballmer è stata vista come un tradimento da parte di Paul Allen,che si ha battuto all'epoca contro la malattia di Hodgkin,una forma di cancro."Ho contribuito a fondare la società e rimase un membro attivo della direzione,anche quando sono stato limitato dalla mia malattia e i miei colleghi stavano complottando per strapparmi,scrisse nel suo libro."Non è vendetta,devo raccontare questa parte importante della storia delle nuove tecnologie",ha spiegato Domenica sera,molto emozionato,in un'intervista al programma televisivo 60 Minutes.
"Un legame tra di noi due" Questa versione non ha invece unanimità.Vicino alla Microsoft all'epoca l'analista Rob Enderle ha accusato Paul Allen di riscrivere la storia. La discussione tra Gates e Ballmer riguarda al mantenimento del controllo della società se lui dovesse morire",ha detto in un articolo pubblicato a fine marzo.Interrogato sull'argomento,Bill Gates non ha voluto mantenere polemica.In una dichiarazione,ha detto di sperare che il suo ex compagno riceva più credito per il successo dell'azienda."Vi è un legame che non può essere slegato fra di noi",ammette Paul Allen, che ha ricevuto diverse visite da parte di Bill Gates nel 2009, quando ha combattuto contro il cancro.
I due amici d'infanzia sono almeno d'accordo su una cosa:la lor storia si ripete.Entrambi ora vedono molte somiglianze tra lo scenario della nascita di Microsoft più di 30 anni fa e quella di Facebook oggi."Ho avuto comme un flashback nei primi minuti del film The Social Network" durante la creazione della rete sociale,ha raccontato Paul Allen alla rivista Wired.La settimana scorsa,Bill Gates riconvertito all'azione umanitaria,ha detto di aver «l'impression di rivedersi» inseguendo il percorso del giovane Mark Zuckerber.Un percorso "l'impressione di Goodbye", seguendo il percorso del giovane Mark Zuckerberg.Un percorso segnato anche da un successo spettacolare e dalle accuse di tradimento tra i membri della prima ora.
Di Benjamin Ferran Giornalista,Le Figaro.fr
TESTIMONIO GRAFICO:
26 MAGGIO 2011:FUOCO AMICO 2:

-Su "LE FIGARO" (Francia):

Microsoft:Steve Ballmer contestato da un investitore

Tags:Lehman Brothers,Charlie Brown,strategia,Stati Uniti,Steve Ballmer, David Einhorn,MICROSOFT,CAPITALE GREENLIGHT

Di Renault,Marie-Cecile.

26/05/2011,Aggiornato:12:00,Commenti(32)

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Crédits photo : Gurinder Osan/AP
..Il fondo di investimento Greenlight Capital,azionista di Microsoft, vuole rimuovere il CEO del gigante informatico,dicendo che Steve Ballmer è un uomo del passato.

Il molto serio e potente CEO di Microsoft,Steve Ballmer,capo del gigante del software da dieci anni,comparato a ... "Charlie Brown", quel ragazzo mal adato,mal fortunato e depresso,maestro di Snoopy! L'immagine sarebbe divertente,tanto viene sciagurato.Ma poi questo paragone emana da David Einhorn,capo del hedge fund Greenlight Capital,che detenta il 0,11% del capitale del gigante informatico statunitense.Lui è lo stesso che aveva,nel 2007,prima di chiunque altro notato lo stato pietoso della banca Statunitense Lehman Brothers causa della crisi finanziaria mondiale.
Noto per le sue offensive,si è guadagnato una reputazione facendo affari con Lehman Brothers e Allied Capital.
E' tempo che il Consiglio di Amministrazione di Microsoft dica a Steve Ballmer:"abbiamo gia visto di che cosa sei capace",ha detto David Einhorn,riporta il Wall Street Journal."La sua presenza costante è quello che più pesa sulla scorta di Microsoft",ha detto alla conferenza degli investitori "Ira Sohn" a New York."In questi ultimi cinque anni, l'attività di Microsoft è stata molto più forte che la media delle imprese nell'indice S&P",ha sottolineato David Einhorn,ma ben presto ha fatto notare che nei fatti non è andata cosi tanto bene.Ha detto che il problema più grande per Microsoft è la sua gestione alla "Charlie Brown".Cosa c'è che non va esattamente Steve Ballmer?Tutto sommato, essendo un uomo del passato tutto un colpo lo si vede dietro argomenti cosi importanti come i motori di ricerca e social network. Resta da vedere se queste affermazioni resterànno una provocazione o se la sua analisi è condivisa dal Consiglio di Amministrazione.
Per Marie-Cécile Renault
-Cliccando sul testimonio grafico leggi la nota originale(Francese):











........REAZIONE:Condivido assolutamente le parole di Einhorn su Ballmer,non meno pietoso è stata la mia analisi della "sua filosofia(1)e se questo misterioso "salto qualitativo" nella sua gestione c'è stato lo si deve secondo me a idee,concetti e analisi che appartengono alla NUOVA ERA e le sue ripercussioni pubbliche.C'è anche chi condivide,vedi la nota di sopra,la verita di questa discordanza facendo apello ad un presunto "fiuto" commerciale che non trova co-relato nella brillantezza creativa delle sue idee e della sua gestione.Ma David Einhorn va piu al di la azzardandosi a dire che ne meno dal punto di vista commerciale le cose stanno poi cosi bene tranne che nelle classifiche teoriche(dal "matematicamente abbiamo chance" prendono speranze e immagine le squadre di calcio destinate a mai vincere ma sempre al "TOP" delle graduatorie).
Insomma da quando si è insediato la NUOVA ERA con le sue avanguardie aziendali e le sue aree di sviluppo piu avanzato,Microsoft sembra essere caduto in disgrazia.Difficilmente ricuperabile secondo me.E cosi anche i suoi manager:primo si è allontanato Bill Gates e ora sembra che tocca a Balmer.Il primo "fuoco" e venuto dal suo intorno pero fuori,questo ormai da dentro.
Per quanto mi riguarda io non c'è l'ho con Microsoft, e ne meno con i suoi manager,non ho mai essitato in congratularmi dell'adesione della ditta alle mie idee e la conversione alla NUOVA ERA(riconoscimento del mobile,creazione di sistema operativi per mobili,ingresso nella fabricazione di mobili,scomesse ai social network,ecc,ecc).Chi conosce il mio stile,vale a dire,lo spirito ogettivo dello scienziato,sa che il solo scopo che lo muove è la ricerca della verita e l'onesta intelletuale,a volte a scapito di se stesso quando tocca sbagliare:il distacco provocante nell'analisi,che io spesso adopero,deve essere capito solo come metodo di aproccio alla verita e non vuole essere altro che un punzecchiare creativo,utile a tutti quando condiviso in molti come succede con la "visione del mondo" della NUOVA ERA,e non una morosa squalificazione dell'altro.Se non c'è mezchinita non deve ferire nessuno,ma se cosi non fosse percepito,di questa sincerita mi scuso.(Anche io mi sento dell'intorno).Per quanto a Einhorn,la sua grinta e il suo prestiggio lo abilitano alla provocazione creativa,pero lo scarso capitale che detenta fa dubitare della sua condivisione nel consiglio.E non per questo diventera una voce inutile,Microsoft resta in crisi comunque.
(1) http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/06/oooo.html
https://docs.google.com/View?id=dg8k66gs_554hxm3gdr&pli=1  

10:13 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |

22/05/2011

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 78)

sabato 14 maggio 2011

14 MAGGIO 2011:LA "NUOVA ERA" SOTTO ATTACCO:MARK ZUCKERBERG IMBROGLIONE?

 
-La "Guerra" fra Google e Facebook non è nuova e la ho riportata in queste pagine:Vedi cua http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/11/microsoftabuso-di-posizione-dominante-e.html . Nel capitolo anteriore questo incidente riguardava soltanto al trattamnento dei dati:Goolge essigeva reciprocita a Facebook per quanto questa rete accedeva ai dati mail di Google,contatti Gmail,ma non ammetteva che Google potessero fare altrimenti con quellI di Facebook.Altri servizzi di Google venivano anche utilizzati da Facebook a scapito di Google.Questa prima partita pare si sia chiusa con una specie di pareggio in quanto Facebook ha deciso creare un propio sevizio di messageria,una suo mail e Il piccolo nome in codice della nuova webmail è Project Titan, presentato internamente come un "killer di Gmail".

Pero secondo me questo altro capitolo è ben piu grave e profondo:come si sa Google è diventato oltre al numero uno delle Telecomunicazioni l'avanguardia della NUOVA ERA (facendosi eco dei miei concetti).Lo avete letto in queste paginecome ha evoluzionato dall'attivita su Internet a quella sui mobili senza fili.Uno degli spetti piu importanti della NUOVA ERA perche c'entra piu che con la sua tecnologia(mobile,con integrazione di piu mezzai e senza fili)con la sua "visione del mondo" è l'evoluzione della virtualita Internet ad una rete piu reale,naturale,non allienante e questo c'entra con le network che dopo hanno dato luogho ai NUOVI MEDIA(non confondere con social media che non essistono) .Cio'è con le famose rete di utenti che hanno dato luogho ad un nuovo modo piu narturale e reale di comunicare fra le masse.Il fatto che Google scommetta alle Network oltre a significare una mossa concorrenziale in risposta a Facebook che ha creato la sua mail invadendo fette di mercato di Google,significa una profondizazione dell'evoluzione di Google verso la NUOVA ERA aggiugendo ora concetti piu soffisticati che fanno alla sua visone del mondo come gia detto.ED è per questo motivo che io considero questo attacco di Facebook a Google UN ATTACO ALLA NUOVA ERA. Come altri gia vistio in queste pagine:da Nicrosoft e dal propio governo USA e anche in Italia.

Voglio inoltre ricordare due cose:i social network,sia Facebook che Tweeter sono stati quanto meno ispirati in queste pagine.Vedi cua http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/03/buona-pasqua-2009.html

Per quanto riguarda alla regolamentazione del web per "tutelare la Privacy per parte del Governo,riportata nella nota del Corriere della Sera è stata vista dal congresso USA come un attacco alla liberta di espressionee all'industria del mobile scatenando una profonda reazione dei Repubblicani che lo dominano:vedi cua: http://cianciminotortoici.blogspot.com/2011/03/obama-continua-ad-attacare-la-nuova-era.html
Voglio finire sottolinenado la speciale gravita di questa condotta violatoria delle norme della concorrenza,immorale e e perfino delittuosa direi.
1-VEDI LA NOTIZIA SU "LA REPUBBLICA":
IL CASO
Facebook, intrigo anti-Google: Pagava per articoli denigratori

L'ultima mossa nella guerra tra i due colossi: una società di Pr ingaggiata dal social network proponeva a blogger e giornalisti informazioni per mettere in cattiva luce il concorrente. Smascherati, Zuckerberg e soci rischiano l'effetto boomerang


Facebook, intrigo anti-Google Pagava per articoli denigratori

RIVALI, certo. Ma la battaglia fra i due giganti della tecnologia, Facebook e Google, è arrivata ora a non escludere alcun colpo, in una escalation che ha portato il sovrano dei social network a ingaggiare una famosa società di pubbliche relazioni per promuovere, fra autorevoli blogger e media, pezzi critici sulla tutela della privacy da parte del colosso di Mountain View.

La campagna di stampa negativa ordita segretamente da Facebook ai danni del concorrente, svelata da Usa Today e da The Daily Beast, è stata immediatamente ripresa da giornali e siti, rivelandosi un boomerang. In rete è nato un vero e proprio caso e fioccano le critiche alla creatura di Mark Zuckerberg, che di certo non ne esce bene. E c'è da scommettere che la guerra fra i due colossi si arricchirà ora di nuovi capitoli.
"Pr fiasco" è uno degli appellativi più gentili riservati alla goffa manovra messa in piedi nel tentativo di gettare fango su Google. La società di pubbliche relazioni assoldata per il lavoro è la Burston-Marsteller. E uno dei suoi addetti è stato beccato mentre cercava di proporre al blogger Chris Soghoian, che si occupa di questioni di sicurezza in rete, dati e informazioni su Social Circle, un network di Google che permette agli utenti di Gmail di vedere informazioni non solo dei loro amici, ma di amici degli amici, o "contatti secondari". E cercava di spingere l'esperto ad approfondire indiscrezioni secondo cui Google viola sistematicamente
la privacy dei propri utenti. Non solo: si è anche offerto di scrivere lui il pezzo per il blogger, o quanto meno di aiutarlo, incassando però il rifiuto di Soghoian. Che ha anche deciso di rendere pubblica la storia, diffondendo le e-mail che lui e il suo "contatto" alla Burston-Marsteller si erano scambiati.
In una di queste, l'addetto della società di Pr attacca senza mezzi termini Google, accusando Mountain View di avere alle spalle una storia ben nota di violazioni dei diritti della privacy degli utenti internet in America. Il servizio di Google, sempre secondo le informazioni dell'addetto Burston-Marsteller, sarebbe in particolare, "l'ultimo congegno ideato per rubare dati personali e mettere insieme dossier estremamente personali su milioni di utenti".
Usa Today per primo ha rivelato l'esistenza della campagna di stampa negativa ai danni di Google, ma non ha individuato il mandante. Svelato, invece, da The Daily Beast: si tratta di Facebook, che, davanti alle prove, non ha potuto che ammettere di essersi rivolto alla Burston-Marsteller, provando ad abbozzare una spiegazione: "Google compie azioni che suscitano preoccupazioni sul versante della privacy. E poi Facebook non apprezza i tentativi di utilizzare i propri dati da parte di Google, nel suo servizio di social network".

À la guerre comme à la guerre, è vero. Ma la mossa di Facebook di certo non ha giovato all'immagine dell'azienda. Caduta di tono o vera e propria "catastrofe"? I giudizi sono di vario grado, univoci però nella bocciatura. L'episodio non fa che confermare che ormai i due big, nati con obiettivi diversi - Facebook social media, Google motore di ricerca per eccellenza - si stanno pericolosamente avvicinando, rischiando di pestarsi i piedi. E di competere, sempre più da vicino, per il monopolio della pubblicità online. Finora i tentativi di Mountain View di sviluppare il versante social non hanno avuto particolare successo. Eppure, visti gli ultimi sviluppi, qualche pensiero a Facebook devono averlo dato.Riproduzione riservata

TESTIMONIO GRAFICO:
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2-CUA LEGGI LA STESSA NOTIZIA SU "LE FIGARO" DELLA FRANCIA:

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3-CUA LA STESSA NOTIZIA SUL CORRIERE DELLA SERA:

 

09:06 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |

08/05/2011

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 76)

venerdì 6 maggio 2011

EX -GOOGLE ORA VI RACCONTA LA "NUOVA ERA" PER SE STESSO

 
GOOGLE E' L'AZIENDA AVANGUARDIA DELLA "NUOVA ERA".DA OLTRE 10 ANNI APPLICA I MIEI CONCETTI ED E' DIVENTATO NON SOLO QUESTO MA ANCHE L'AZIENDA TOP DELLE TELECOMUNICAZIONI.GIA LO AVETE LETTO IN QUESTE PAGINE.ERIC SCHMIDT E' STATO FINO A POCO TEMPO IL CEO DELL'AZIENDA E ORA LIBERATO DI QUESTA RISPONSABILITA VI PUO RACCONTARE TUTTO QUANTO AVETE LETTO IN QUESTO BLOG E LE MIE PUBBLICAZIONI IN GENERE.LE SUE PAROLE SONO LE MIE PAROLE E DURANTE IL RELATO DI QUESTA INTERVISTA RICONOSCERETE LA MESSA IN ATTO DEI MIEI CONCETTI E DELLA MIA VISIONE DEL MONDO.
C'E' TUTTO:
-C'E' LA MIA VISIONE DEL MONDO:PARLA DI "UMANESIMO ED ANTI-ELLITISMO.
-C'E' LA MIA TECNOLOGIA:PARLA DI QUELLA DELLA NUOVA ERA PURA E DURA,CIO'E' IL MOBILE SENZA FILE,PERSONALE USCITA DAL MIO CONCETTO DI INTEGRAZIONE DELL'ESPRESIONE DELLA TECNOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE A DISTANZA DEI SENSI UMANI INTEGRATI IN UN SOLO ISTRUMENTO(PIATTAFORMA-SUPPORTO),PARLA INSOMMA DI:TELEFONO CELLULARE,TABLET E SMARTPHONE(TELEFONO INTELLIGENTE,UN VERO COMPUTER DOVE NAVIGARE SUL WEB TRA L'ALTRO).
-C'E' LA SCONFITTA DEL PC:"NEL 2012 SARANNO PIU PERSONE A NAVIGARE IN INTERNET SUL MOBILE CHE SUL PC FISSO",CI DICE.E SI COME FA CONTRO L'ELITTISMI DOBBIAMO CONCLUDERE CHE SI TRATTA DELLA CONDIVISIONE DELLA MIA LOTTA CONTRO QUELLA VECCHIA INTERNET ANTI-NATURALE DEL BINOMIO PC-INTERNET DI MICROSOFT.LO DICE ANCHE CON QUESTE PAROLE: "A questo punto devo però confessarvi una cosa: non sono mai stato bravo con le previsioni. Ero convinto ad esempio che le vendite di smartphone avrebbero superato quelle dei personal computer il prossimo anno. Invece, pensate, è successo poche settimane fa".
-ACCENNA ALL'ACCORDO CON CINA.
-E PARLA ANCHE DELL'ASSENZA A QUESTO APPUNTAMENTO DI MICROSOFT IL NOSTRO COMUNE ATTUALE AVVERSARIO .
PIU FELICE NON POTREBBE SENTIRSMI MA.......SI C'E' UN "MA",E C'E' ANCHE UN "SE":VEDI,SONO TENTATO A RICORDARLO CHE DEVE CHIARIRE BENE,SENZA LUOGO A DUBBI, CHE LA "NUOVA ERA" NON C'ENTRA NULLA CON QUELLO CHE STA ACCADENDO OGGI NELLE RIVOLTE DEL NORD-AFRICA(LO CHIAMERESTI "MEDIO-ORIENTE"?).E SONO ANCHE TENTATO A RICORDARLI CHE LA "NUOVA ERA" NON SI CONGREGA NELLA SPAGNA.MA SERVE A QUALCOSA DIRGLIELO?VALE LA PENA?:NO.NON A CASO LUI GIA NON COMMANDA IN GOOGLE.LUI GIA E' FUORI.
"LA "NUOVA ERA" VI LA RACCONTO IO.COSA MIA,MA GOOGLE CONTINUERA AD ESSERE PER ME L'AVANGUARDIA,E SEMPRE MEGLIO ORA CHE HA STABILITO IN EUROPA UNA SPECIE DI SECONDO "CENTRO OPERATIVO"(IN FRANCIA PIU CONCRETAMENTE).E VORREI FARLI SENTIRE A GOOGLE,LARRY PAGE MEDIANTE ,IL MIO "GRAZIE PER QUESTO".E GRAZIE PER CONTINUARE AD ESSERE IL MIGLIORE INTERPRETE DEI MIEI CONCETTI E "VISIONE DEL MONDO" DA DOPO QUEL LONTANO CONCORSO DOVE LE MIE IDEE FURONO RIFIUTATI DA UN ORMAI SCONFITTO MICROSOFT E IL SUO BINOMIO "PC FISSO-INTERNET".GRAZIE GOOGLE PER QUESTO.CONTINUIAMO INSIEME.

VEDI DI SEGUITO L'INTERVISTA SU "LA REPUBBLICA" :

PARLA ERIC SCHMIDT
L'ottimismo di Mister Google"La nuvola ci renderà felici"
Il neo presidente del gigante web che ha guidato per 10 anni: "In due o tre anni sarà impossibile dimenticare, perdersi, annoiarsi, restare. Una rivoluzione per l'intero pianeta e non solo per una piccola élite. Grazie a smartphone, tablet e, soprattutto, al "cloud computing. Un futuro straordinario e spaventoso" di JAIME D'ALESSANDRO





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OCCHI chiari, completo blu, camicia immacolata. Il futuro è un signore di 56 anni, l'aspetto ordinario dell'uomo comune, che parla con tono neutro del nuovo umanesimo dei cellulari e dei super computer. "Un'era straordinaria e spaventosa", come lui stesso la definisce, "destinata a cambiare la nostra vita". Nella piccola stanza fatta di tramezzi dall'aria troppo vissuta, all'interno della Fira de Barcelona, Eric Schmidt 1 assume l'aria di un profeta. E' stato l'amministratore delegato di Google per dieci anni. Posto che ora ha lasciato a Larry Page, il cofondatore della multinazionale di Mountain View, tornato a dirigerla da poche settimane. Ma Schmidt era e resta, almeno per adesso, il volto pubblico della compagnia con la carica di presidente (Executive Chairman). E così, davanti a un gruppo ristretto di giornalisti, racconta di un avvenire luminoso che non ha precedenti, velato appena da qualche ombra. Lo fa con la sicurezza di chi ha scritto la storia e sta mettendo mano al nostro avvenire. Di chi ieri sapeva quel che sarebbe successo oggi e oggi, grazie alla potenza di Google, può decidere il domani di miliardi di persone. L'umanesimo delle macchine. "In due o tre anni", ci racconta tranquillo, "sarà impossibile dimenticare, perdersi, annoiarsi, restare soli. Vivremo in un mondo più felice, più trasparente, conosceremo persone nuove e avremo più tempo da dedicare a noi stessi. Sarà, per la prima volta, una rivoluzione per l'intero pianeta e non solo per una piccola elite. Tutto grazie agli smartphone che avete già in tasca, ai tablet che si diffonderanno nei prossimi anni e ai super computer che formano quella nuvola digitale, il "cloud", dove stiamo raccogliendo una grande quantità di informazioni".Non molti sarebbero disposti a prendere particolarmente sul serio queste parole se a pronunciarle non fosse Mr. Google. Eric Schmidt inanella rapido concetti eclatanti senza mai sottolinearli con un'emozione, quasi stesse illustrando le previsioni del tempo. Ha un patrimonio personale di sei miliardi di dollari (circa) e pochi giorni dopo il nostro incontro, si è seduto alla tavola di Barack Obama assieme agli altri di Silicon Valley. Quella manciata di nomi dal peso specifico non più misurabile che vanno da Steve Jobs di Apple a John Chambers di Cisco, passando per Larry Ellison di Oracle, Dick Costolo di Twitter, Carol Bartz di Yahoo!, ovviamente Mark Zuckerberg di Facebook. Grande assente, e qui le interpretazioni si son sprecate, Steve Ballmer di Microsoft. La nostra nuova memoria eterna. Il nostro futuro spiegato da Schmidt è un sogno positivo che cancella in un sol colpo gli incubi di 1984 di George Orwell e di tutta la fantascienza che conta, romanzi di Philp Dick a di William Gibson in testa. E diventerà realtà perché il colosso che ha gestito così a lungo ogni giorno fornisce un miliardo di risposte attraverso il suo motore di ricerca e ora comincia a sapere non solo dove e chi sta ponendo le domande, ma anche quali rapporti ha questa persona e quali sono le sue abitudini. Le informazioni in pratica non arrivano più solo attraverso un pc anonimo che chiunque a casa come in ufficio può usare, ma via cellulare. "L'unico apparecchio tecnologico personale, che portiamo sempre con noi e che ormai inizia a vivere in simbiosi con il Web", sottolinea Schmidt. "I telefonini d'ultima generazione possono registrare ogni nostro spostamento grazie al gps che a breve, con la nuova rete di satelliti, ridurrà il margine di errore dagli attuali sei metri a meno di 90 centimetri. Possono conservare le nostre foto e i nostri video, mantenere traccia della rete di relazioni fuori e dentro i social network, degli appuntamenti, dei luoghi visitati e domani dei pagamenti effettuati. Ognuno di noi dimentica, la memoria di dispositivi del genere ha vita eterna. E non succederà nulla se li perderemo, online verrà mantenuta la copia di tutto. Basterà comprare un nuovo apparecchio ed istantaneamente avremo indietro le nostre applicazioni, l'agenda, i messaggi, perfino l'ebook che stavamo leggendo aperto all'ultima pagina consultata. Noi stiamo passando dalla sintassi alla semantica dei dati". Fotografia dell'umanità in alta definizione. E' una escalation senza precedenti, basta mettere in fila qualche numero per rendersene conto: entro il 2012 saranno più le persone che navigano sul Web via smartphone di quelle che lo faranno attraverso un pc; ogni giorno ne vengono attivati 300 mila solo fra quelli dotati di sistema operativo Android, prodotto dalla stessa Google, mentre quest'anno anno sempre di iPhone e simili se ne venderanno 500 milioni circa contro i 250 dei computer; due miliardi di persone infine, che ad oggi non hanno mai visto Internet, entreranno nel mondo del Web in versione mobile affollando siti come Facebook e YouTube. E tutto questo darà ai giganti del Web una fotografia ad alta definizione delle nostre esistenze che nessuno nella storia ha mai posseduto. Un ologramma vivo che muta in tempo reale di un pezzo consistente dell'umanità. Aggiungete poi che, stando alla Gardner, azienda specializzata in ricerche di mercato nel mondo della tecnologia, entro la fine del 2012 la metà di tutti i cellulari avanzati useranno proprio il sistema operativo ideato a Mountain View.La nuova Rete fatta su misura. "Stiamo immagazzinando sui nostri server una quantità di dati impressionante", spiega Schmidt sotto lo sguardo sempre più attento dei giornalisti del New York Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Daily Telegraph, Reuters, Finacial Times, Wall Street Joural e Repubblica. "In breve il nostro smartphone ci suggerirà non solo quale strada prendere per raggiungere un certo posto, ma comunicherà con i cellulari delle persone che conosciamo per sapere quale strada fanno loro e magari dove si fermano in genere. Con il vostro permesso - lo dirà almeno sei volte durante l'incontro, ndr. - vi daremo informazioni così dettagliate da lasciarvi a bocca aperta. Internet verrà confezionata su base individuale. Diventerà un universo digitale fatto su misura". In parole povere indicazioni, messaggi, immagini, video, pioveranno sul display del cellulare mentre camminiamo per le strade di una città raccontandoci tutto di quel che ci circonda. "Non dovremo più digitare alcunché sullo schermo tattile, la ricerca saremo noi stessi, il nostro muoverci per il mondo", ci spiega ancora il presidente di Google. La pubblicità perfetta. Avendo occhi così penetranti su usi e costumi di miliardi di persone, diventerà semplice consigliarci quella maglietta che fa esattamente al nostro caso quando passeremo davanti a un certo negozio. Oppure suggerirci un piccolo museo dietro l'angolo che si sposa bene con i nostri interessi, o ancora un'osteria dove fanno il nostro piatto preferito e dove, proprio in quel momento, si è appena seduto un amico che non vediamo da tempo. Versione parecchio evoluta di quegli algoritmi usati da Amazon ad esempio, che controllano quel che abbiamo comprato in passato e lo mettono in relazione con quel che altri hanno acquistato. Solo su scala mondiale e con una pertinenza enormemente maggiore. "Più Google saprà di voi, sempre con il vostro permesso, si intende, più i suoi consigli e le sue indicazioni saranno puntuali", insiste Schmidt. Del resto l'anima di tutto resta il commercio e Google vive sulla pubblicità. La bolla mediatica di Second Life ha dato un'idea chiara di quanto le aziende siano alla ricerca disperata di una forma di promozione diversa, considerando lo sciamare della capacità persuasiva degli spot televisivi e la sostanziale invisibilità dei banner sul Web. Ed ecco la risposta vera che negli uffici marketing di mezzo mondo stavano aspettando. Una risposta tanto accurata, precisa, scientifica, chirurgica da andar ben oltre i loro più sfrenati desideri. L'incubo della privacy violata. "La nostra vita comincia ad essere tracciata, peccato che non ne abbiamo il minimo sentore", ha commentato sulle pagine di Newsweek Jon Leibowitz, a capo della Federal Trade Commission, l'ente statunitense che vigila sui diritti dei consumatori. Di qui la proposta di obbligare Microsoft, Mozilla, Apple e Google ad inserire nei loro browser l'opzione "Do not track" per evitare che gli utenti vengano seguiti quando navigano sul Web attraverso i cosiddetti cookies, frammenti di codice che permettono di risalire ai siti visitati. Poi però lo stesso Leibowitz è costretto ad ammettere che consigli e pubblicità su misura sono di gran lunga più utili di quelli generici. Chissà se resterà della stessa idea quando apprenderà quel che vuol fare l'azienda di Schmidt con la sua rivoluzione, secondo quest'ultimo, così inevitabile.Il futuro straordinario e spaventoso. "Straordinario perché si possono raggiungere miliardi di persone in un attimo", continua l'ex Ceo di Google. "Spaventoso perché si basa sulle informazioni e le informazioni sono la cosa alla quale le persone e i governi tengono di più". A tutti i presenti vengono in mente le accuse di Richard Clarke, consigliere speciale del presidente George W. Bush per la sicurezza informatica, che più volte ha puntato il dito contro gli hacker cinesi colpevoli di aver compiuto irruzioni nei database di oltre tremila multinazionali statunitensi, Google inclusa. Ma lui, Eric Schmidt, non si scompone. Archivia il rischio in maniera molto americana: "Abbiamo una policy aziendale rigida, cose del genere non potrebbero accadere". Quindi, torna a sfoggiare un ottimismo d'altri tempi. "Grazie ai computer costruiremo un mondo migliore. Il loro apporto aiuterà a risolvere i grandi problemi che stiamo affrontando come il surriscaldamento del pianeta, il terrorismo, l'assenza di trasparenza dei governi e della finanza. Guardate quel che è accaduto in Medio Oriente...". Fa una pausa, ci osserva brevemente, sorride. "A questo punto devo però confessarvi una cosa: non sono mai stato bravo con le previsioni. Ero convinto ad esempio che le vendite di smartphone avrebbero superato quelle dei personal computer il prossimo anno. Invece, pensate, è successo poche settimane fa".
(13 aprile 2011) © Riproduzione riservata
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00:14 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |