07/09/2010

Impact public de mon travail écrit:mises à jour(Continuation 49)

lunedì 6 settembre 2010

 LA "NUOVA ERA" IN SITUAZIONI DI DISASTRO:CILE E I MINATORI INTRAPPOLATI

5 SETTEMBRE 2010: -CILE E LA TRAGEDIA DEI MINATORI INTRAPPOLATI:LA "NUOVA ERA" C'ENTRA, E' DETERMINANTE E ALL'AVANGUARDIA TECNOLOGICA NEL SALVATAGGIO

I FATTI:Il mondo è con il fiato sospeso, pendente degli sviluppi della tragedia dei mminatori Cileni nel deserto di Atacama a 800 kilometri di Santiago,la capitale.Una frana ha distrutto il tunel di acceso ad una mina e 52 persone sono rimasti sottoterra a 700 metri di profondita.In un primo momento sono riusciti a riscattare 19 che si trovavano piu accesibili ma 33 sono rimasti spariti.Dopo 17 giorni sono riusciti a stabilire contatto tramite una canola di poche centimitri di diametro con gli altri 33 rimasti vivi ma intrappolati senza via di uscita in uno spazio ridotto di pochi metri quadri nelle viscere della terra.Subito il Cile e il mondo tutto si ha mobilitato per il salvataggio di quel' incontro denominato di miracoloso,e miracolo che fossero ancora vivi.Il salvataggio è diventato il leif motif di tutte le notizie al mondo e una sfida alle migliore risorse dell'uomo in materia di solidarieta.Una sfida che significa anche un appello a cio che di meglio ha prodotto l'uomo in materia di tecnologia.In questa tragedia la tecnologia deve dimostrare il suo volto umano,dimostrare che l'ingenio dell'uomo è al servizio dei congeneri,della vita insomma.Da tutte le parte sono arrivati offerte di collaborazione,degli organismi di soccorsi e perfino la propia NASA ha assunto ruolo protagonico in loco inviando i suoi tecnici sanitari (psicologhi ed altre)in materia di voli spaziali dove gli astronauti rimangono per molto tempo in situazioni simili in quanto a isolamento del mondo esteriore e limitazione di movimenti in uno spazio ridotto .Il tempo oltre alla tecnologia e la solidarieta è in questo caso il fattore determinante perche il solo modo di riscatto è fare un "pozzo-tunel" di 700 metri di profondita da dove estrarli pero per cio ci vorra tre a quatro mesi:troppo in quelle condizioni senza un adeguato sostegno medico-psichiatrico e tecnologico.E infatti cui subentra la tecnologia, e piu precisamente quella della NUOVA ERA,e piu precisamente quella creata da me.Ma andiamo per parte:questa non è la prima tragedia del CILE e non è ne meno ovviamente,la prima volta che la tecnologia delle telecomunicazioni si dimostra determinate nel salvataggio.Infatti nei mesi scorsi in occasione di una visita di Hillary Clinton in SudAmerica che io stavo recensionado in queste pagine ha successo un grave terremoto in Cile dove la tecnologia della NUOVA ERA da me pensata ha avuto un ruolo protagonico,e piu precisamente mi riferisco allo SMARTPHONE SATELLITALE,il solo in grado di essere utile in questo soccorso(ed altre simili,naturalmente) perche le comunicazioni erano assolutamente distrutte.VEDI CUA QUEL MOMENTO: http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/03/hillary-in... 

In questo caso come si vede il fattore "SATELLITE" è stato determinante,il vero "salvatore" della situazione.Senza questo tipo di mezzo trasmissore sarebbe stato impossibile la comunicazione e quindi la coordinazione delle opere di salvataggio.Evidentementente non meno importante è il lavoro medico.E a questo scopo vi ricordo che il primo Smartphone da me ideato è stato il Telefono Celluare via satellite con incorporazione di una video-camera e un kits medico per una prima trasmissione a distanza di poche dati medici elementari(pressione,polso,ecc).Era il risultato di anni di ricerca per sviluppare la TELEMEDICINA,disciplina medica da me inaugurata,e lo Smartphone medico, una deriva tecnologica di quella attivita a distanza presentato per la prima volta nell'anno 1998 alla fiera SMAU di Milano. Oggi nel caso di questi minatori ancora una volta lo Smartphone si ha eretto in tecnologia "sine qua non" per la sopravivenza e il salvataggio.Poco dopo il ritrovo con vita sottosuolo li sono stati fatto arrivare dei telefoni e subito si ha stabilito una fluida comunicazione sia della voce che delle immagini con la video camera.Gia la VIDEO-CAMERA,che non il satellite questa volta è il fattore determinate.E tanto uno come l'altro sono incorporazioni,integrazioni di tecnologia risultati dai miei concetti e da me ideati.Certamente non meno utile puo essere il kits medico,e l'apoggio medico.Difficile immaginare come avrebbero riuscito a sopravivere ne meno fino ad oggi in totale isolamento e incomunicazione nelle viscere della terra senza questi supporti tecnologiche.Certo l'invio di pizzini di carta scritta è stato utile pero senza timore a sbagliare affermo che se questa vicenda andra a buon fine sara per la tecnologia della NUOVA ERA,e questa vota molto concretamente.Non mi resta che desderare ai tecnici eficace e rapido lavoro,e in questo senso c'entra sottolineare il ruolo della NASA che ha reagito solidariamente immediatamente inviando sul posto i suoi tenici medici.Complimenti perche l'altra volta non ha sucesso cosi e hanno dovuto aspettare inutilmenti troppi giorni per avere gli Smartphones:infatti Hillary ,che aveva gia annunciato il viaggio in Sud America con molto tempo di anticipazione avrebbe dovuto recarsi in Cile subito e sospendere le soste in Uruguay e Buenos Aires,come invece si aveva fatto con il terremoto di Haiti quando doveva recarsi in Australia e Nuova Zelandia ,o al meno ritardarli a dopo.Non si riesce a capire il motivo di questa inadempiezza ma forse per motivi di agenda politica, forunatamente sussanati questa volta.Questo è stato motivo dei miei dissacordi in quel viaggio e si riflettono in queste pagine.Oggi non seguo piu la carriera di Hillary:è fuori dalla NUOVA ERA,non rapresentativa ne rapresentante.DI SEGUITO VI FACCIO VEDERE LA NOTIZIA TRAMITE LA STAMPA :UNA NOTA DI "LA REPUBBLICA" DI ITALIA ,E L'ALTRA DI "EL MERCURIO" DEL PROPIO CILE.C'E UNA DIFFERENZA IN ENTRAMBE:INFATTI OLTRE ALLE VIDEO- IMMAGINI INVIATI DAI MINATORI DAI TELFONI CELLULARI LA CARTA SCRITTA E' STATO UN UTILE MEZZO DI CONTATTO E COSI LO CONSEGNA IL GIORNALE ITALIANO.PERO DA "EL MERCURIO" APPRENDIAMO CHE OGGI C'E' STATA LA PRIMA VIDEO-CONFERENZA.SIA GLI IMMAGINI VIA SMARTPHONES,SIA QUESTA VIDEO CONFERENZA SONO PREZIOSI ESPERIENZE DELL'USO DELLA TECNLOGIA IN SITUAZIONE DI DISSAGGIO CHE MERITANO UNO STUDIO APROFONDITO DAI SCIENTIFICI DELLA MATERIA RISCATTISTA E DELLA TELECOMUNCAZIONE IN VISTA DI FUTURI PERFEZZIONAMENTI.FARA STORIA ,SENZA DUBBIO QUESTO RISCATTO.

1)SU "LA REPUBBLICA": A)TITOLI: Cile, quei messaggi dal sottosuolo LA STORIA:Cile, quei messaggi dal sottosuolo"Cara moglie, il buio mi farà impazzire"

Foto le lettere dei minatori intrappolati alle famiglie

A un mese dal crollo, i 33 uomini si aggrappano alla vita. Anche con le parole. Un piccolo ufficio postale vicino al pozzo dove le famiglie ricevono o inviano i foglietti. Qualcuno ci aggiunge anche un pegno d'amore dall'inviato OMERO CIAI Videodossier Twitter Interattivo/Il tunnel-Mappa-Video miniera-Nuovo appello- Grafica animata Il domino a 700 m

B)-LA NOTA: A un mese dal crollo della miniera di San José, i trentatré uomini rimasti intrappolati nelle viscere della terra si aggrappano alla vita. Anche con le parole. Un piccolo ufficio postale vicino al pozzo: le famiglie vengono chiamate una alla volta e ricevono o inviano le lettere. Qualcuno ci aggiunge anche un fiore o un pegno d'amore

dal nostro inviato OMERO CIAI

La moglie di un minatore cileno insieme al figlio e a una lettera ricevuta dal marito intrappolato nel sottosuolo

foto

Le lettere dal buio della miniera "Cara moglie non so per quale ragione non sono ancora impazzito, dormiamo sul fango, qui intorno è tutto bagnato, non abbiamo magliette, solo pantaloni e stivali, è tutto buio, ho la gastrite, siamo stati quindici giorni mangiando un cucchiaino di tonno ogni quarantotto ore aggrappandoci alla vita, gli altri giorni solo acqua...". E un altro: "Non ti dirò bugie, qua sotto stiamo malissimo, è pieno d'acqua, sopra di noi la montagna si muove e se ci fosse un altro crollo non avremmo molto spazio dove scappare. Cerco di essere forte ma non è facile. Quando mi addormento a volte sogno di essere in un forno e quando mi risveglio mi ritrovo imprigionato in questa oscurità eterna che ogni giorno mi sfinisce. Sopravviverò per voi, fino alla fine, ma non raccontare nulla di tutto questo a nostra figlia". Erano le prime, drammatiche lettere, che dall'inferno raggiungevano i familiari dei trentatré minatori sepolti a settecento metri sottoterra. Foglietti di carta stropicciati scritti in stampatello, al buio, da dita tremanti. Oggi, ad un mese dal crollo che li ha intrappolati in fondo alla galleria e a due settimane da quel foglietto che riemerse con la prima sonda dalle viscere della Terra ("Estamos bien en el refugio los 33"), la situazione è un po' migliorata. Le comunicazioni fra i minatori e i familiari si svolgono ancora per lettera, hanno parlato al telefono solo una volta e per pochi secondi, ma dai video che il governo distribuisce alle tv è evidente che stanno meglio. Hanno ricevuto magliette pulite e scarpe di gomma contro il fango, da giorni si alimentano bene e, con le torce a pile, hanno un po' di luce. Dormono su delle brandine leggere che hanno ricevuto smontate a pezzetti e da rimontare. Vicino all'ingresso della miniera, dove ci sono le sonde, da qualche giorno c'è un piccolo ufficio postale. Alla sera, prima del tramonto, una alla volta le famiglie vengono chiamate. Ricevono le lettere scritte quel giorno dai minatori e consegnano quelle che hanno scritto loro, che verranno spedite là sotto durante la notte. È un ciclo vitale. Alcuni minatori scrivono anche quattro o cinque lettere al giorno. Mantengono i contatti con tutti: mogli, figli, parenti vicini, parenti lontani. Nel weekend l'ufficio postale s'affolla, c'è la fila. Ieri Jessica Yañez ha ricevuto tre lettere dal marito Esteban Roca. Ma non erano per lei, Esteban le ha scritte per i loro tre figli, ormai grandi. Jessica è una delle mogli che non ha mai lasciato la miniera fin da quel drammatico 5 agosto. "Preferisco dormire qui, a casa non ci riesco", ci dice. Ha una piccola tenda dietro il prefabbricato che serve da refettorio e cucina. In quelle più grandi montate dall'esercito per i familiari cento metri più su non c'è mai andata. Jessica è la donna che ha ricevuto dal suo compagno la promessa di matrimonio nella prima lettera spedita da sottoterra: "Viviamo insieme da venticinque anni ma non ci siamo mai sposati in Chiesa perché non avevamo i soldi per la festa, il ricevimento...". E adesso?: "Speriamo", risponde Jessica. "Beh - prova a rincuorarla la sorella - Esteban ormai lo ha detto a tutto il mondo, mica può ripensarci, ci sarà tutta la stampa cilena al loro matrimonio quando risorgerà da là sotto". Qualche minatore è già un caso internazionale. Dopo Mario Sepulveda e Mario Gomez, i più anziani che hanno guidato il gruppo e hanno messo la faccia nei primi video girati sottoterra, ora tocca a Yonni, il bigamo. Tutta colpa di quel maledetto documento che i minatori hanno ricevuto dall'assicurazione. Per riscuotere i premi hanno firmato un facsimile dove hanno dovuto specificare a chi andava consegnato l'assegno. Per prendere quello di Yonni si sono presentate due donne: la moglie e l'amante. Una all'insaputa dell'altra. Ora tutte e due l'aspettano per suonargliele, quando sarà di nuovo libero. Insieme alle lettere dei familiari i minatori ricevono anche fotografie con dedica. Collabora la comunità dei fotografi. È una delle cose che i parenti chiedono più spesso. Le ragazze si fanno fotografare con i figli piccoli in braccio vicino alla miniera, prendono l'autobus, tornano a Copiapò, stampano la foto e ci scrivono sotto una dedica. Poi, il giorno dopo, tornano su e, grazie alla sonda, la buttano settecento metri sottoterra. Qualcuna ci aggiunge anche un braccialetto o un fiore. Un segno d'amore. Con il trascorrere dei giorni l'area intorno alla miniera è stata riorganizzata. All'inizio era anarchia pura. Tutti parlavano con tutti. Ora intorno alle tende dei familiari c'è un posto di blocco come prima della zona dove ci sono le sonde, l'ufficio postale, e le macchine perforatrici. Autorizzati a parlare con i giornalisti sono solo il capo delle operazioni di soccorso e il ministro delle miniere. Ogni giorno conferenza stampa all'aperto, sempre puntuali, alle 13,15 ora locale. Ma avvicinare i familiari resta facilissimo, nessuno di loro rispetta le regole e vanno nella zona chiusa delle tende solo quando sono stanchi. Verso mezzogiorno mangiano tutti insieme sotto il prefabbricato accanto alla sala stampa, un tendone con cinque grossi tavoli. L'ultima parte della strada che sale verso l'imbocco della miniera è un reliquiario. Parenti e amici dei minatori lasciano messaggi sulle rocce. Prima le graffiavano, adesso si portano gessetti e spray per scrivere. "Ti aspettiamo". "Resisti". "Abbiamo fiducia in te". I ragazzini scrivono grandi fogli colorati che poi appendono sotto una bandiera del Cile e che iniziano con "Papito querido". Quasi per ogni minatore ci sono altarini improvvisati che cambiano e s'arricchiscono di giorno in giorno. Ci sono foto di loro più giovani, ricordi di quando erano ragazzi, immagini di feste, matrimoni. Una mamma ha appeso la foto del figlio in guantoni, quando provava a fare il pugile prima di diventare minatore. È uno scenario che con il passare del tempo scatena anche paradossali invidie e gelosie. Molti qui sono convinti che le famiglie dei minatori diventeranno ricche grazie a questa tragedia, alle donazioni, alla solidarietà e alle esclusive stampa e tv quando i loro cari riemergeranno dalla miniera. E così spuntano cugini di terzo grado che nessuno in famiglia ha mai visto. O il figlio avuto da adolescente da un'altra donna, ormai grande e mai più incontrato. Chi sfiora la morte senza che questa se lo porti via, finisce per dover fare con largo anticipo i conti con il suo passato. Ogni sera, quando scende il tramonto, il campo intorno alla miniera si svuota. Il freddo punge e s'accendono fuochi. Alcune mogli, le più anziane, come Lily e Jessica, restano insieme al turno dei tecnici che seguono lo scavo del tunnel. Domani è un altro giorno, arriva un'altra macchina perforatrice, la terza. Nuove speranze: facciamo più in fretta, raggiungiamoli prima. Magari in due o tre settimane e non a metà novembre come previsto in un primo momento. Chissà. (05 settembre 2010) © Riproduzione riservata

TESTIMONIO GRAFICO:

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-VEDE PIU FOTO CUA:https://docs.google.com/Doc?docid=0AZ2yYESqnv0PZGdrd3NwZ2...

2)"EL MERCURIO" DI CILE: Videoconferencia desde el yacimiento San José

Los 33 mineros atrapados en el norte de Chile y sus allegados mantuvieron este sábado la primera videoconferencia en tiempo real desde el pasado 5 de agosto, cuando quedaron encerrados, lo que provocó mucha emoción en el campamento "Esperanza". Fotos: EFE Publicado el 04/09/2010 "Papá, ¿cómo estái?, te amo mucho", fueron las palabras que la pequeña Arlene (8) gritó a la pantalla de televisión donde se veía su padre, Claudio Yáñez, en la primera videoconferencia entre familiares y mineros. Aunque fue un minuto y los trabajadores sólo pudieron escuchar a sus seres queridos.

(TRADUZIONE.I 33 minatori intrappolati nel Nord di Cile e i suoi parenti hanno mantenuto questo sabato la prima video-conferenza in tempo reale da il passato 5 di Agosto quando rimassero rinchiusi,cio che ha provocato molta emozione nel accampamento "Speranza":"Papa come stai?,ti amo molto,sono state le parole che la piccola Arlene-8anni-grido sullo schermo di TV dove si vedeva il suo padre,Claudio Yanes,nella perima video-conferenza fra famigliari e minatori.Malgrado sia stato un minuto e i lavoratori solo hanno potuto fare ascolto dei suoi cari. )

Emotivos y distendidos diálogos marcan la videoconferencia de familias y mineros Pese a que sólo duró un minuto por grupo, ambas partes pudieron enviar saludos e incluso deslizar tímidas bromas. En el campamento, el grupo criticó el poco tiempo que hubo para la charla y que desde hoy se ampliará a 5 minutos. Fotos: CODELCO Publicado el 05/09/201O(TRADUZIONE:Emotivi e distesi dialoghi marcarono le video-conferenze di famiglie e minatori.Malgrado solo ha durato un minuto per ogni gruppo,entrambi le parti hanno potuto inviare saluti e perfino scambiare timide scherzi.Nel accampamento il gruppo ha criticato il poco tempo per le conversazioni e da oggi verra ampliato a 5 minuti.)

-Equipo de rescate en San José: Familias hablan y ven en directo a los 33 atrapados Alistan "Fase 5" para reinsertar a mineros en la superficie. Trabajo contempla preparación física, ante el cambio de luz, y psicológica, para que retomen sus rutinas en familia. -Impactantes imágenes del rescate que conmovió a Chile hace 46 años en Andacollo. Historia del minero "de los 33" que vivió el conflicto del Beagle en las trincheras de la zona austral.

-Encuesta y análisis:Piñera cumple seis meses con el mayor nivel de apoyo desde que asumió. El 56,2% de los consultados en encuesta "El Mercurio"-Opina respalda al Jefe de Estado. (TRADUZIONE:-Echippe di riscatto in San Jose:le famiglie parlano e vedono in vivo e in diretto i 33 intrappolati.Preparano la "Fase 5" per reinserire i minatori in superficie.I lavori comprendono preparazione fisica di fronte al cambio di luce e psicologica per farli riprendere la ruttine in famiglia. -Impattanti immagni de riscatto che ha commosso il Cile 46 anni fa in Andacollo.Storia de minatore "dei 33" sopravissuto al confltto di Beagle nelle trincee della zona Australe. - Sondaggi e analisi:Pineda compie sei mesi con il maggiore apoggio da quando ha assunto.Il 56% dei consultati nel sondaggio "El Mercurio" opina che spallegia il Capo dello Stato)

TESTIMONIO GRAFICO:

3)ULTIMA NOTIZIA SU "LE FIGARO" DELLA FRANCIA: Chili: les mineurs bloqués depuis un mois

AFP 05/09/2010 Mise à jour : 22:25 Réagir Des proches des mineurs bloqués au fond d'une mine dans le nord du Chili ont chanté, klaxonné et pleuré aujourd'hui à l'heure exacte à laquelle, il y a un mois, s'est produit l'éboulement qui a pris au piège les 33 miraculés de San José, a constaté un journaliste de l'AFP. "Allez, allez les mineurs, ce soir, nous allons vous sortir de là...", ont entonné les familles, avant de grimper en haut d'une colline avec le ministre des Mines Laurence Golborne pour planter 32 drapeaux chiliens et un drapeau bolivien en hommage aux 33 mineurs, parmi lesquels se trouve un Bolivien. "Après un mois, nous nous souvenons de chacun de nos 32 mineurs et du Bolivien que nous allons devoir désormais adopter", a déclaré le ministre avant de lire à haute voix les noms de chacun des miraculés, salué à chaque fois par un "Viva" de la foule. Certains proches des mineurs ont fondu en larmes et d'autres se sont énervés contre des photographes. "Foutez le camp!", a lancé une femme en pleurs aux photographes qui l'entouraient. Le ministre l'a alors enlacée puis a demandé à la police d'éloigner les journalistes. "Un peu de respect, s'il vous plaît", leur a-t-il lancé. "J'ai de la peine, parce qu'ils ne devraient pas être là-bas dans la mine depuis un mois, ils devraient être avec leurs familles", a déclaré à l'AFP Maria Segovia, soeur du mineur Dario Segovia. "Il va bien, la seule chose c'est qu'il veut sortir dès que possible", a-t-elle ajouté. Les 33 mineurs n'ont été localisés que le 22 août, 17 jours après l'éboulement qui les a pris au piège à 700 mètres de profondeur. Les opérations de secours pour les remonter à la surface dureront jusqu'à fin novembre ou début décembre selon les autorités. Précédent 22h14 Une école occupée par des parents Suivant22h30 Rugby:Biarritz domine le Stade Français febbraio 2010 TESTIMONIO GRAFICO:

TRADUZIONE: Minatori intrappolati in Cile per un mese

AFP 2010/05/09Aggiornato 22:25Commenti Parenti dei minatori intrappolati in una miniera nel nord del Cile, hanno cantato suonato e pianto oggi al momento esatto a quello che un mese fa si è verificato una frana che ha intrappolato i 33 miracolati di San Jose,ha costatato un giornalista AFP."Alle,alle, stasera saremo fuori di qui ...", cantavano le famiglie,prima di salire in cima a una collina con il Ministro delle Miniere Laurence Golborne a piantare 32 bandiere Cilene e una bandiera Boliviana per onorare i 33 minatori,tra i quali un Boliviano.

"Dopo un mese,ricordiamo ciascuno dei nostri 32 minatori e il Boliviano,che ormai abbiamo adottato",ha detto il ministro prima di leggere ad alta voce i nomi di ciascuno dei miracolati,salutato ogni volta con un "Viva" dalla folla. Alcuni parenti dei minatori scoppiò in lacrime e altri erano eccitati contro dei fotografi."Fuori!",ha lanciato una donna in lacrime ai fotografi che la circondavano.Il ministro poi la ha abbracciato e ha chiesto alla polizia di togliere i giornalisti."Un po' di rispetto,per favore",ha detto loro.

"Mi fa male,perché non dovrebbero essere nella miniera da un mese, dovrebbero essere con le loro famiglie",ha detto a AFP Maria Segovia,sorella del minatore Segovia Dario."E va bene,l'unica cosa è che vuole e uscire il più presto possibile",ha aggiunto.I 33 minatori sono stati trovati il 22 agosto,17 giorni dopo la frana che li ha intrappolato a 700 metri di profondità.Le operazioni di soccorso per superficie durerà fino a fine novembre o inizio dicembre, hanno detto le autorità.

-ELOQUENTE TESTIMONIO DELLA TRAGEDIA:

-EPILOGO:SOLO MI RESTA DESIDERARE CHE I LAVORI DI RISCATTO VADANO PER IL MEGLIO.PERO DEVO SEGNALARE "INADEGUATEZZE": -IL PERICOLO DI POLITIZAZZIONE che essiste ed è presente come si ha visto (cosa che non charisce abbastanza la nota di "Le Figaro"),e come ha accaduto in passato durante il terremoto quando la Presidente uscente Michelle Bachelet dette l'allarme di Tsunami in ritardo aspettando non sucedesse,perche non voleva che l'essercito facessi lavori di riscatto e si portassi le lode.Infatti malgrado lei gia fosse sconfitta elettoralmente e doveva consegnare il governo in mano all'attuale Presidente non se ne voleva andare dal potere e ha cercato retirarsi con un alto livello di gradimento personale come marcavano i sondaggi, pensando alle prossime elezioni.Moltissime vite si hanno perso:non lo dimentichiamo e speriamo non lo dimentichi questo Ministro contestato,la propia Bachelet e naturalmente,le attuali autorita in carica.

-PRECISARE LE CAUSE E PUNIRE I COLPEVOLI:anche se non è momento di perseguitare colpevoli e ci si deve concentrare nei lavori di salvataggio,si deve aprofondire l'inchiesta gia iniziata sulle cause del disastro e punire in modo essemplare i responsabili.

-SCARSA SOLIDARIETA CILENA:Ad ess. poco si ha sentito delle cellebrita che in altre tragedie si muovono sia in raccolta di fondi di beneficenza come sventolamento del disaggio.(In Cile ad essempio molto si vede in frivoli spettacoli nazionali ed internazionale alla cellebre ex-modello di origine Italiano e moglie del ex-Presidente Argentino Carlos Menem,Cecilia Bolocco, ma non si la vede questa volta.

-E QUALCOSA TI PERDERAI SE NON LEGGI LO SCRITTO DELLO STESSO NOME CUA:

http://espace.canoe.ca/dtgiuseppecianci/blog/view/473472

08:43 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI | Lien permanent | |  del.icio.us |

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