21/04/2008

MON "MONDE SICILIEN" FAVORI SUR L'ORDINATEUR.

Il blog contiene una raccolta dei miei siti favoriti archiviati sul mio computer e non pubblicati prima.Vedi la descrizione:

28 mar., 22h14

"....C'E' NNU GIARDINO AMMEZU DI LU MARI

TUTTU NTESSUTU D'ARANCI E CIURI

TUTTI L'ACCEDDI CCI VANNU A CANTARI

PURU I SIRENI CCI FANNU ALL'AMURIO...."

Brano di un canto tradizionale Siciliano

(In uno dei tanti dialetti ITALIANI:il mio)

(Traduzione al dialetto Fiorentino:

....C'è un giardino in mezzo al mare

tutto intessuto di aranci e fiori

tutti gli uccelli ci vadono a cantare

pure i sireni ci vadono a far' l'amore"....) 

1)INIZIA LA VISITA NEL MIO MONDO SICILIANO ONLINE FAVORITO DA "VITTORIA":

-SICILIA VISTA DA "VITTORIA",CITTADINA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA DOVE NON SONO MAI STATO E SOLO CONOSCO NEL ONLINE DEL MIO COMPUTER,CLICCA DI SEGUITO: 

1-IN INGLESE: http://www.sicilyweb.com/_index.htm

2-IN ITALIANO: http://sicilyweb.com/vittoria/

In questi posti puoi anche visitare tutti le regioni e tutti i siti web di Sicilia  con il motore di ricerca Siciliano "il siciliano.it"

http://www.siciliano.it/index.cfm

http://www.siciliano.it/indexweb.cfm

DI SEGUITO LE FOTO DI "VITTORIA"

 

                         

 2)LA MIA SICILA SU "ULYSSE"(BLOG FRANCESE):

CLICCALO CUA: http://www.ulyssemag.com/2007-07-un-blog-pour-la-sicile-182-5.html

-POCHE IMMAGINI:

 a-SICILIA NATURA

*IL MARE(Palermo)

*MONTAGNE E OLIVI

VEDI IL SITO CUA: http://www.ulyssemag.com/2007-07-un-blog-pour-la-sicile-182-5.html

*ULYSSE:Sur les traces du héros de l’Odyssée en Sicile...

VEDI IL SITO CUA(In Francese): http://www.ulyssemag.com/2006-11-heureux-qui-comme-ulysse---174-4.html
 I LINK DEL SITO:

-LA HOMEPAGE: http://www.ulyssemag.com/2007-07-un-blog-pour-la-sicile-182-5.html

-SICILIA A PARIGI: http://www.ulyssemag.com/2007-07-la-sicile-a-paris-431-4.html

-VIAGGIA IN SICILIA:La sua storia,l'arte,i paesaggi,la gastronomia,il folklore,l'agenda.

TAORMINE - VILLA ANGELA  http://www.casasiciliavoyages.com/index.html

CASA SICILIA A PARIGI: http://www.casasiciliaparigi.com/it/links.asp

http://www.casasiciliaparigi.com/

LA  REGIONE A PARIGI:

http://www.regione.sicilia.it/

3)RIBERA,IL MIO PAESE NATALE SUL MOTORE DI RICERCA DI GOOGLE:

-RIBERA IL MIO PAESE NATALE E LA SUA NATURA

a)STEMMA(Torre,tre colli,SOLE,Fiume e scritta:"ALLAVAM SIGNAT ALVA")

b-MAPPA

clicca la foto

c-DESCRIZZIONE TURISTICA(NON RAPRESENTA LA MIA OPINIONE)

Per questo spazio che non ha nessuna pretesa di informare,e tanto meno di precisione storica  ma solo di portaarvi avoi i siti riperibili sui miei favoriti,ho scelto una ricensione  dei tanti che si trovano sui motori di ricerca e specialmente su google.Secondo me i dati riportati non sono precisi e perfino tendenziosi per cui sotto faccio un breve commento con la mia opinione.Se volete trovare un sito piu specializato sul mio paese,che purtroppo NON RAPRESENTA LA MIA OPINIONE ne anche cercate cua:http://www.cilibertoribera.it/index%20HOME%20PAGE%20DOC.htm

E per la parte storica cercate cua:http://www.cilibertoribera.it/indexSTORIA%20DI%20RIBERA.htm

Ambedue sono anche sui miei favoriti del computer.

Ribera 
Viaggi incantati tra arte e natura

Il centro di Ribera si allunga come una terrazza sulla costa marinara di Seccagrande, vera e propria delizia per i turisti amanti del mare che, lungo questo litorale, è sempre protetto da una natura rigogliosa e selvaggia.

    (1)

Dai suoi 200 metri slm, Ribera domina non soltanto il golfo, ma anche le vallate che ospitano i fiumi Verdura e Magazzolo, fra i quali nel 1627 Luigi Guglielmo Moncada, Principe di Paternò, fondò la cittadina.
Leggenda vuole che il feudo genitore del paese si sia formato spontaneamente dai contadini che dalle montagne circostanti scendevano qui a coltivare le arance e che, per alleviare i lunghi viaggi a piedi, decisero di costruire case e di fermarsi ad abitare questo angolo incantato di Sicilia.
Le arance rappresentano ancora il fiore all’occhiello dell’economia riberese, visto che le Washington Navel, sull’Isola chiamate più familiarmente Riberelle, sono ormai conosciute, e richieste, in tutto il mondo. Ma da queste parti non ci sono solo aranceti magnifici, visto che le olive, qualità Biancolilla, producono da tempo e generosamente un olio che si è già guadagnato più di un riconoscimento internazionale. E se potremmo continuare ancora a lungo ad esaltare i prodotti della terra di Ribera (le avete mai assaggiate le fragole, magari condite proprio con il succo di un’arancia appena raccolta? Be’, l’ambrosia dell’Olimpo non regge il confronto!), non possiamo certo ignorare il fatto che la cittadina si è ben organizzata per restare, come si dice, “al passo con i tempi”, sfruttando le antiche tradizioni artigiane - e la sapienza degli antichi maestri – per iniziare un percorso più industrializzato. Certo, siamo ancora molto lontani, per fortuna, dalle catene di montaggio, e i lavori “industriali” che qui si producono hanno tutto il profumo e la qualità di una manodopera tradizionale, appassionata e saggia.
Il risultato sta tutto nello sguardo ammirato di chi si lascia sorprendere dai preziosi merletti in ferro battuto prodotti dagli artigiani locali, oppure nei manufatti in legno come infissi, porte, oggetti per l’arredamento di interni, fino alla costruzione e progettazione di mobili come cucine e chi più ne ha più ne metta. Negli ultimi anni, poi, sta prendendo piede anche la produzione di infissi in alluminio anodizzato.
Davvero un passo nel futuro lontano, che ovviamente non può prescindere da quelle che sono le tradizioni, da quelli che sono i costumi locali, una vera sorpresa per quanti vogliono scoprire la faccia più genuina di questa Sicilia.
Ribera non è una città da visitare solo per il suo mare, dunque, ma anche per partecipare alle sue feste tradizionali. Indubbiamente emozionante è la Domenica di Pasqua quando sul Corso Umberto I si incontrano la Madonna e il Cristo Risorto in quello che viene chiamato in dialetto lu’ncontru. Fin dal mattino la strada è gremita da persone che issano tele decorate con figure sacre e gonfaloni. Questi, detti ”pali”, pur essendo molto pesanti vengono portati da uomini che non si risparmiano in acrobazie come, ad esempio, sorreggere il gonfalone con il mento oppure tenerlo in alto mentre ci si lancia in una corsa lungo la via. Uno spettacolo unico, da non perdere.
Così come è da non perdere, anche perché ci si diverte moltissimo, la festa del 19 marzo, quando, per onorare San Giuseppe, si viene svegliati al sorgere del sole dall’alborata, ossia lo sparo di botti cui si associano le note della banda musicale. Quello che aspettano tutti quanti è l’uscita della Straula, un’altissima torre (almeno quattro metri) sulla quale viene poggiata l’immagine di San Giuseppe. La Straula è riccamente tappezzata di foglie d’alloro e purciddara, forme di pane benedetto che vengono poi distribuite ai partecipanti, ed è issata su di un carretto siciliano trainato da un mulo. Non mancano gli “altari”, tavole imbandite di ogni ben di Dio, (eccezion fatta per i piatti a base di carne), dove San Giuseppe giunge a chiedere ristoro battendo con il suo bastone fiorito. E quando la “padrona” dell’altare concede il suo permesso, tutti sono invitati, figuranti e “stranieri” compresi. Immancabili i giochi di fuoco a tarda sera, giochi che ritroviamo, la notte del 15 agosto, sulla spiaggia di Seccagrande.
Ma questa volta, visto che di festa pagana si tratta, i fuochi esploderanno a suon di musica.
Nota:
Pubblicato su Sikania n° 241 Dicembre 2006
Testo di Emilia Gatti
Foto di Pucci Scafidi > Salvatore Prestifilippo > Hanne Carstensen

(1)Un commento:"Io nello scenario"

Questi due foto hanno un significato intimo e quasi personale nella mia memoria,legati una all'infanzia e l'altra alla vecchiaia.

La prima,anedotto sempre presente nelle riunioni di famiglia:Questa facciata della chiesa era il posto dei "miei giochi proibiti" nell'infanzia.Non mal pensate proibiti in quanto la chiesa era lontana da casa mia e mi era severamente proibito andarci da solo,ed io invece mi scappavo tutti i giorni per giocare con i miei amici.La prima volta mia madre era disperata per la mia mancanza,difficile immaginare che io fosse andato cosi lontano e non riusciva a trovarmi.Dopo ad ogni mia mancanza andava direttamente alla chiesa e li c'ero.

La spiaggia è lo scenario dell'ultimo ricordo che ho di mia nonna paterna(Termine).Era un'estate fra l'82 e l'84 non lo ricordo bene ed ero venuto da Padova a visitarla.Le state di solito le passaba nella casa della spiaggia.Al mattino si sedeva vicino al mare e ci stava parecchie ore circondata di tutti i famigliari,specialmente gli "addevi"(i bimbi) che erano in tanti.Lo scenario era identico a quello sulla foto e ancora mi pare vederla seduta sotto uno di quelle ombrelli,il corpo grande,i capelli bianchi e i grandi occhi blu con sguardo preocupato perche sapeva sempre quali erano i guai di ogni uno e ci dava una parola sempre inquirente,afettuosa,tenera.E durata molti anni ancora pero io per causa dei miei studi a Padova e Milano e la permananza in Sudamerica non ho avuto la fortuna  di rivedere alla "nonna pippina".La sua mancanza è stato un gran dolore per tutta la famiglia.

Vedila in quest'altra immagine piu attuale e non turistica: 

SECCAGRANDE È la località preferita dai riberesi, si trova a 9 km dal paese e d'estate si riempie di persone che affollano le spiagge, il lungomare e i locali notturni. Da vedere i giochi pirotecnici musicali in spiaggia del 15 agosto, e la notte dei falò (14 agosto), quando il litorale si riempie di giovani, fuochi e musica.

Ma la vuoi vedere e godertela dal vivo cosi come è oggi?Vai al "Rivilisi TUBE"(Il You Tube dei giovani "Rivilisi",Riberesi nel mio dialetto)e vedi un video preso a caso:

Cua il sito:http://www.rivilisi.it/rvl/modules.php?name=NukeTube&func=ver_video&vid=8

E cua il video:Seccagrande - Scoglitti in kayak

LA MIA OPINIONE SULLA DESCRIZIONE TURISTICA:

La citta non puo vederse isolata dal resto della regione e quindi dalla sua storia integrata.Non è importante il dato e le circostanze della fondazione:la citta e la regione hanno avuto rilevanza solo dopo gli avvenimenti Garibaldini e la nascita del moderno Stato Italiano unificato.Prima non era molto piu che uno spopolato luogo di soggiorno balneare dai diversi signori feudali che si recavano circostanzialmente nella zona.Per quanto importante sia la tradizione non possiamo trascurare questo:Sicilia,l'Italia e l'Europa tutta vanta una storia antichissima con passagi di diversi popoli e civilta che una volta scomparse ovviamente sono rimaste le sue traccie.Cosi Sicilia ha ospitato Fenici,Greci(la Magna Grecia ha avuto uno ruolo alla pari  della stessa Grecia diventando la sua Capitale e centro socio-economico  per un lungo periodo),Romani,Arabi,Spagnoli,Inglesi,ecc.E ogni uno ha lasciato il nome ad una citta,una piazza,un palazzo,un monumento,una montagna,ecc,ecc,ecc,.La circostanza della sua "fondazione" e un dato storico sconosciuto e senza nessuna memoria ne conseguenza nella vita attuale della citta e la regione.Il termine Ribera e sinonimo della citta è non ramenta la memoria del presunto fondatore e l'ortagrafia e perfettamente Italiana.Piu precisamente RIBERA e da presumere che non fa altro che nominare il posto dove si alzava la citta(casolare o come vuoi che sia stato prima di sto Moncada),cio'è la riva del fiume Verdura per l'importanza che hanno per la zona,e in lingua Spagnola questa parola viene scritta RIVERA.D'altronde sembra che il Moncada habbia voluto ricordare la sua donna Afan Ribera,ma non c'è motiivo per pensare che sia cosi perche i Moncada scomparsore è il nome rimane.Senso comune smentisce Moncada.

Potrei precisare meglio ancora:la citta forse essisteva  prima,(forse da sempre,dai tempi dei Romani e oltre,dai tempi dei Siculi(i veri autottoni)perche la zona avente una pianura e dei fiumi la fanno adatta all'agicoltura e a alla residenza.Il suo nome,in Latino appunto, era ALLAVA nei pressi di quello che oggi è il quartiere di SAN ANTONIO.Di piu quando questo Cavalliere Moncada(che abittava nelle altezze montagnose della vicina Caltabellotta)decise far costruire la versione della citta menzionata in questa recensione,era gia abittata da i suoi sudditi in quella parte di ALLAVA che veniva chiamata "Piano di San Nicolo".Questo venne riconosciuto sullo stemma (attuale)ai tempi che venne adottato ufficialmente dal Consiglio Comunale di Ribera con la delibera n.28 del 1 Giugno 1924 presieduto dall'allora Sindaco Cav.Carmelo Vella.Ma questa è gia un'altra storia,la storia moderna della citta ,la storia Post-Garibaldina dove l'autorita non era piu il re ma il Sign.Vella.Certo nei consigli Comunali sedevano anche i discendenti degli antichi borboni, e lo stemma( una torre merlata,tre colli,un SOLE e un Fiume con la scritta "alavam signat alva" vedilo sotto) è uno stemma di "consenso" dove vengono rapresentati anche simboli con uno spirito monarchico ,e d'altronde l'incarrico di trovarlo gli è stata affidata ad un Gesuita,pero lo stemma non rapresenta il potere(strapotere direi)regale.Come vedi questo Mancada non è stato ne il primo ne l'ulttimo dei Riberesi e l'unica cosa che ha fatto è stato di cercare di riscrivere una storia che non le riguarda piu di tanto,e che oggi non gli ne frega a nessuno.Tral'altro citta simili a questa se ne trovano ogni poche kilometri e tutti fanno un complesso demografico unitario. Ed in questo complesso è da far notare che l'equidistanza circa di Palermo e di Agrigento che visto insieme alle abondanti vie stradali e lo sviluppo delle telecomunicazioni condividono similari spazi di densita demografica.

Tutta questa informazione,e molto piu ,vedila cua:

http://www.cilibertoribera.it/indexSTORIA%20DI%20RIBERA.htm

CUA UNA VISIONE A CASO PIU ATTUALIZATA:

-QUESTA STUPENDA PAGINA DEL GIORNALE ONLINE "LA SICILIA" E' NEL MIO COMPUTER,QUINDI GUARDA QUESTA "FOTO INSTANTANEA" DEI TEMI DI ATTUALITA  DELLA REALTA ITALIANA,VISTA  DAL PUNTO DI VISTA UN PO' SPENSIERATO SE VUOI,DEI SICILIANI E LA SUA AUTONOMIA NEI MOMENTI DI RELAX CON IL MARE DA PROTAGONISTA:

1-"SONO SICILIANO,NON CHATTO":

(INOLTRE UNA STUPENDA E' SUPERVA AFFERMAZIONE DI AUTONOMIA SICILIANA CHE SALUTO CON FERVORE,CHE PUOI VEDERE DIRETTAMENTE CUA: http://www.lasicilia.it/index.php?mod=video&id=8741

2-E ALTRI VIDEO INCHIESTA ALLA SPIAGGIA CUA: http://www.lasicilia.it/index.php?mod=arcvideobox&cat=PlayaBonita&template=lasiciliaweb

Ribera ebbi un ruolo importante nella liberazione del regime Borbonico,l'istaurazione della Repubblica e l'unificazione dell'Italia moderna,attuale,contemporanea.Prese parte attiva nelle lotte Garibaldini e uno di suoi uomini,Crispi, fu uno dei primi Governatori di Sicilia tutta è Presidente di Italia(Autorita massima),della nuova era di Italia.Un PRO-UOMO DELL'ITALIA RISORTA e dei nuovi tempi dell'Europa contemporanea.Vedi una biografia curata da questo sito che verte su di lui opinioni negativi che io non condivido pero che è significativa:

Francesco Crispi

Figura controversa del panorama politico dell'Italia del XIX secolo, Crispi nacque a Ribera nel 1818. Da Palermo si trasferì a Napoli, dove iniziò ad esercitare la professione di avvocato e a dedicarsi alla politica in chiave antiborbonica. Dopo vari tentativi di sommossa per la liberazione dai Borboni, il suo sogno poté finalmente realizzarsi grazie alla Spedizione Garibaldina da lui in parte organizzata. Crispi fu nominato Segretario di Stato, con l'incarico di provvedere all'amministrazione dell'isola. Nell'agosto del 1887, divenne Presidente del Consiglio. Guidato soprattutto da ambizioni di prestigio personale e nazionale, si caratterizzò per una intensa, spesso smodata, politica coloniale. La violenta reazione scatenata contro le agitazioni dei fasci siciliani e il disastro di Adua segnarono la fine politica di Crispi. Morirà a Napoli cinque anni dopo, l'11 maggio 1901.

DUE PAROLE:Non bisogna vedere il "colonialismo" con gli occhi di oggi:non dico che l'espansionismo era ben visto,non dico che era la norma ma era l'attegiamento acettato in quelli tempi.In quel momento tutte le potenze Europee erano in una corsa alla ricerca di spazi  e materia prima .L'Italia era in ritardo e si giustificava l'espanzionismo tanto per questa causa esterna come per motivi interni a scopo di mantenere l'Unita(causa essaurente piu che sufficente),evitare le sommosse dei"senza terre" e trovare le materie prime per l'industrializazione che pretendeva portare avanti.Pero l'attitudine non era di conquista ma quella di andare a condividere li dove c'era spazio e non c'era sviluppo,portare civilta conoscenze"savoir faire"(know how se vuoi)cosa che avrebbe beneficiato sia a loro che a noi.Non si trattava della conquista Spagnola dove annientarono o ridussero alla schiavitu la popolazione autottona confiscondo le terre e concentrandoli in poche mani,senza portare nessun sviluppo,civilta,ne lasciare nessun profitto;ma di portare lavoro,industrie,conoscenze sviluppo e civilta condividendo spazi non usufruiti.Credo non sia stato capito.Certo dopo questa corsa fini in due guerre mondiali,nella degenerazione Fascista dello spirito peregrino Italiano in Abissinia ed altrove; e oggi "colonia" e mala parolaccia non pronunciata da nessuno.(Anche se c'è un revival e un ridimensionamento  di questi posizioni storici di quella Europa che oggi si stanno rivalorizando e dobbiamo darli il merito alla Francia e Sarkozy per questo).Per quanto riguarda a una sconfitta in battaglia un'anedoto ormai che puo capitare in qualsiasi guerra.In rapporto a le "posizioni di ambizioni e prestigio personale",be va per conto suo.A volta nei politici le ambizioni personali sono validi se beneficiano a tutti.E normale in un politico queste spinte individualisti se dopo vengono sublimati in beneficio dei piu.Pero malgrado questi incomprensioni sulla politica estera,e sulle motivazioni personali cio che non ha morto sono le sue ideali di liberta,uguaglianza ed unitae la sualotta.Queste ideali hanno sopravissuto due guerre mondiali:l'Italia continua ad essere un paese(uno solo)e le spinte centrifughe,regressive(simpatizanti delle spartizioni regionalisti del medioevo Borbonico) sono stati sconfitti;e il mondo tutto sia a sud che a nord,a est che ad ovest non riconosce altri valori di convivenza civile che le sue,quelli di liberta e democrazia.Per cui potrebbe dirse senza nessun ombra di errore che questi tempi,questa era,questo mondo,questa civilta in corso è anche il suo tempo,la sua civilta,il suo mondo, la sua vittoria inerrastabile convalidata dai fatti che nel giudizio della posterita li hanno dato ragione.Oggi non credo ci sia uno solo che pensi che lui sia "una figura controversa".COMPLIMENTI "PAESA"!.

VEDI UN SUO DISCORSO SULLA FOTO.  CLICCA CUA:

venerdì 23 novembre 2007

Pubblicato da SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPECIANCIMINO/"VIDEOCITOFONO" ONLINE a 17.10

-O puoi vedere direttamente il sito cua(clicca "Un discorso in parlamento"):

http://www.liceocrispi.it/Pagine5Indir/Pagine/PaginaCrispi.html

http://www.liceocrispi.it/

La prima autorita eletta per voto popolare a Ribera fu Carmelo Cardilli in 1808.Vedi la lista completa fino ad oggi:

http://www.cilibertoribera.it/indexRIBERA%20NOTIZIE%20UTILI.htm

(Per finire un dato curioso pero che mi riguarda indirettamente perche da testimonio dell'antichisimo attacamento al nostro suolo,della profondita delle radici Riberese,ed Italiane del mio cognome:Un tale "Destrino Ciancimino" figura fra i primi feudatari della fondazione della "nuuova citta" con pieno titolo di propieta.Vedi cua il numerale 2 della toponomastica dei primi feudi della fondazione della citta(sotto la foto del castello di Pioggio Diana)http://www.cilibertoribera.it/indexSTORIA%20DI%20RIBERA.htm

Non c'è nessuna traccia che permetta suporrere una discendenza genealogica diretta con questo personaggio pero non sarebbe strano che ci sia perche fino a questo secolo nessun famigliare conosciuto(e sono tantissimi)ha abandonato il posto,perche la mia famiglia e di discendenza molto numerosa e attacata alle tradizioni,le radici.Infatti la famiglia di mio padre da sempre sono stati propietari terrieri(cio che fra l'estratificazione sociale della popolazione godeva di un discreto grado di prestigio).Mio padre ha abbandonato questa attivita  per passare al settore industriale in una ditta Italiana all'estero dove ha lavorato per 30 anni,pero parte della mia famiglia a continuato collegata alla produzione agricola fino al di d'oggi pressa poco.Inoltre delle mie ricerche fatti in modo dilettante e non aprofonditi risulta che i nuovi cognomi nei regimi monarchiche del lungo periodo medievale venivano assegnati con due grandi criteri:senza dubbio il prestigio sociale veniva assegnato ai propietari e in particolare ai propietari terrieri,e cosi si dava ai vasalli non propietari il nome del mestire (sarto,oliveri,ecc),e ai propietari terrieri,piu dignitosi nel rango dell'epoca, il nome del luogo dove erano propietari.(1)E questo sembra essere l'origine del cognome tanto di mio padre che di mia madre.Infatti CIANCIMINO potrebbe essere una deformazione di "CIANCIANINO" :CIANCIANA è una citta nelle vicinanze di Ribera e cosi mio padre sarebbe "uno di CIANCIANA",un "ciancianino" che il tempo e l'uso transformo in CIANCIMINO(cosa coerente con la fondazione di queste nuove citta della regione formate con abitanti di altri posti a cui si assegnava terra).E TORTORICI potrebbe essere uno di TORTORICI appunto,una piccola citta nelle vicinanze di PALERMO.Inoltre l'attacamento al posto sarebbe ben piu lontano nei tempi che l'era Borbonica ed è piu probabile inseguendo le traccie etniche che i miei siano arrivato al posto durante il periodo normanno o magari piu indietro durante l'invassioni barbariche dell'Impero Romano.E per altri miei antenati forse sono dall'Era Greca o adirittura Siculi autottoni dell'Isola.Ma tutto questo non è altro che ipotesi,mai ho trovato nulla di concreto e nei fatti nulla di questo passato rimane fra di noi tranne che questo antecedente aprossimativo del nomenclator,l'attivita terriera e la fisonomia.)

Impossibile parlare di natura selvaggia a Ribera,ne in nessun altra parte di Sicilia:si tratta semplicemente di una grossisima bugia,un inganno per ignari e poco accorti lettori che dovrebbe essere punita anche legalmente per i consumatori turistici.L'ambiente è piutosto secco,arido ed il terreno montagnoso(colline e montagne),sassaiolo, e con scarsa vegetazione aldifuori delle coltivazioni e certe zone nei dintorni dei volcani.(vedi foto spiagia)Anzi si fa fatica a far crescere quelle verdure per l'agricoltura dovuta alla scarsa irrigazione della regione,anche se Ribera puo vantare il privilegio di essere una pianura coltivabile(arancie,olivi,vite ec) con due fiumi.L'unica vegetazione che pottrebbe meritare il nome di selvaggia sono i "Fichi d'india",che pero non formano bosco fitto e crescono in terreno secco e non umido ,allo stesso che gli ulivi o la vite ,la vegetazione piu abondante nella regione.Ma come si fa ad avere vegetazzione selvaggia se le piogge non sono aabondanti?E quando arrivano sono una benedizione tanto come lo è il sole,le buone maniere e il tratto afettuoso per l'Europeo nordico che si reca in queso paradiso della natura da dove non vorrebe staccarsi.

Non ci sono catene di montaggio industriale perche l'isola privilegia l'agroindustria sulle altre, anche se ultimamente pure l'industria "pesante" si sta sviluppando.(E ormai il montaggio e ossoleto).Ma l'agroindustia presente è qualificata e ha pieno titolo,tutt'altro che artigianale.E l'ndustrializazione dei prodotti agricola (olio,vino,ecc)costitoiscono un'attivita piu importante socioeconomicamente parlando che l'artigianato ed il turismo.(1) E questa industrializazzione agricola non ha fatto "il percorso piu industrializato" negli ultimi tempi ne è qualcosa in pannolini da sviluppare nel "futuro lontano", ma un presente consolidato doppo il  decennio posteriore alla guerra mondiale.O per dirla meglio solo ha conosciuto un interregno durante la guerra e l'inmediato dopoguerra.
Per finire la religiosita è significativa nella vita della popolazione e va rispettata e riconosciuta nelle diversita locale sul modo di viverala e sentirla,pero per quanto atrattive sono le feste religiosi queste non hanno nessuna rilevanza economica e sono poco frequentate dai turisti che ovviamente afollano il mare dell'Isola insieme ai luoghi di peregrinaggiio storico:resti architettonici,centri culturali,ecc.In questo senso potrebbe dirsi che l'Isola come tutta Italia dal resto e un immenso museo a celo aperto.vedi sotto numerale (2)

Avrei potuto prescindere di includere questo scritto nella mia pagina ma visto che nei siti di ricerca Google abbondano pubblicazioni piu o meno "inessatte","fatti ad arte" di questo genere ne colgo l'occasione per smontare questa desinformazione.("Non vi cucire nel primo bollire")Ah...la natura del mio paese natale è splendida e ammirevole:tanto quella del suo mare azzuro e trasparente,del suo sole sempre generoso nei suoi colori,delle montagne misteriosi e piene di leggende;come quella della sua gente,forte e tenera,con la sua saggeza "lontana da secoli"(e tramandata alle sucessive ondate di nuovi arrivati),e per la sua generosita.Insomma questa natura è semplicemente BELLA.Tanto come quella della sua gente.

(1)In America dove ha essistito schiavitu(cosa che mai in Europa)a volte gli schiavi portavano il nome della casa degli ami come segno di appartenenza,di propieta.Per qui oggi si da il paradosso che gli antichi schiavi hanno nomi "aristrocratici":ad ess.Rodriguez,Montalvo,Gonzalo,Gonzaga,Gonzales,Mendoza,Alvarado,Aguirre,Garcia,ecc nel mondo Ispanico.Qualcosa simile succede con quelli nomi di vasalli Europei che andati in SudAmerica ai tempi della conquista(dove non voleva andarci nessuno tranne che presidiari,delinquenti,vagabondi e aventurieri che di solito si arruolavano nelle milizie)hanno ricevuto terre di conquista o aquistato titoli nobiliari e oggi sono nomi che nel mondo Ispanico(Pacifico e Centroamerica sopratutto,che è rimasto lontano e/o chiuso) godono di prestigio sociale:ad ess.Herrera,Velasquez,Sacristan,Olivera,ecc.Il doppio nome e cognome è anche una prattica estesa nel mondo Ispanico per indicare differenze sociali in quelli schiavi e vasalli divenuti propietari o personaggi importanti  nella conquista,ed è un modo di imitare gli antichi padroni quando facevano quelle collane di nomi con tutti i suoi titoli nobiliari e di propieta nei territori da dove erano dignatari.(Ancora ci sono quelle che gli usano:a Montevideo-Uruguay ad ess. c'è un politico conosciuto che è arrivato a vantarne 17 fra nomi e cognomi.E gli tirano fuori,questi politici e i suoi nomi,quando devono prendere decissioni che richiedono grande autorita,responsabilita).Ironie,contradizioni,curiosita da museo in Europa pero che apartengono a questa storia che fa fatica ad acompassarsi ai tempi.

(2)Il turismo per quanto importante sia per l'Isola,non è l'attivita principale  e molto meno quella che ci definisce come regione:mica siamo alle Bahame,le Maldive,Mallorca o Ibiza cua!.O per dirla in un altro modo,Sicilia anche se itinerario turistico non è un'"Isola turistica",è un'"Isola paese",e anche autosufficente.La sua autonomia è il nostro fiore all'occhello che farebbe l'invidia di  piu di un Italiano.(Ad ess. di quelli che vorrebero legarci con ponti sempre sventolati con l'arrivo dei comizzi ma mai concretati perche è semplicemente impossibile,una vana promessa megalomana).Non dovrebero confondersi i lettori con scritti tendenziosi fatti ad arte che danno un'immagine morosa del posto sotto la veste di lusinghe turistiche:Sicilia è un paradiso si ,ma della natura mica uno fiscale.E il mare,il "nostro mare" azzurro e generosamente bagnato dal sole non è il "mare nostrun" apannagio di strapotenti e lussuriosi sultani con i suoi harem come vorrebe farci pensare propagande male intenzionati e certe personaggi che meglio non nominarli.E ne anche è una meca di peregrinaggio religioso.Non è questa l'mpressione che deve dare l'Isola malgrado tutti i suoi guai, perche non condice con la realta.Leggete piano,attentamente e ricordatelo sempre.

E ricordate anche che  è l'ultimo traguardo di civilta.Insieme alle sue isolette satelite come Lampedusa ed altre come Malta,Corsica ecc.,o l'atolone di Gibraltar è il confine sud dell'Europa, della civilta.Un bene prezioso mai abastanza risaltato,che nessuno dovrebbe mai dimenticare e che tutta l'umanita civilizata dovrebbe contribuire a custodire: piu in giu c'è soltanto il mare,il deserto,il salvaggismo,il nulla.(Bene lo sapeva Crispi).In questo senso benvenuti siano le iniziative e le preocupazioni della Francia verso il Mediterraneo.Una lodevolissima e lungamente attesa presa di coscenza che dopo ha coinvolto altri paesi Europei verso un confine che condividiamo e qualcuni a "casa nostra"non hanno mai considerato sufficentemente,o adirittura pregiudizialmente trascurato.In buona ora!

 VEDI l'ARTICOLO DIRETTAMENTE CUA:www.sikania.it/sitosikania/article83.html

c-LA CITTA

d-BALNEARE DEL MUNICIPIO DI RIBERA

clicca sulla foto

... balneare del comune di Ribera, ...
250 x 187 - 11k - jpg
www.oasidelborgo.c

  VEDI IL SITO DIRETTAMENTE CUA:www.oasidelborgo.com/ribera_borgo_bonsignore.htm

 PIU INFORMAZIONI SUL POSTO CUA(NON RAPRESENTANO LA MIA OPINIONE):

A)

 

... BIRD TO RIBERA-AGRIGENTO-SICILIA ...
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dottgcianciminotortorici.blogspot.com

http://images.google.it/images?q=natura,ribera&gbv=2&ndsp=20&hl=it&start=80&sa=N

B) http://images.google.it/images?q=natura,ribera&gbv=2&ndsp=20&hl=it&start=0&sa=N

C) http://images.google.it/images?q=natura,ribera&gbv=2&ndsp=20&hl=it&start=20&sa=N

D) www.ilnoceantico.it/Dintorni.html

4)DUE ULTIMI FAVORITI:LE IMMAGINI DEL MALTEMPO A SICILIA E IL "GIORNALE DI SICILIA"(NON LO USO PERO E' LI, SUL MIO COMPUTER)

la circonvallazione di Palermo, ieri, intasata dal traffico a causa della pioggia battente

 -CLICCA IL SITO SULLA FOTO O CUA E SFOGLIANE 10: http://palermo.repubblica.it/multimedia/home/1235391/1/10

-CUA IL GIORNALE: http://www.lasicilia.it/

5)-VI LASCIO CON UN CANTO TRADIZIONALE SICILIANO FAVORITO IN TRE VERSIONI DIVERSI:UNA "NORMALE",ALTRA FOLK E UN'ALTRA ROCK;E UNA "VIDEO-IMMAGINE".(Sono tutti insieme sul computer nei miei canti favoriti di "You Tube")


LA "VIDEO-IMMAGINE":GIUSEPPE GARIBALDI,"ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI"

 

03:15 Écrit par DOTT. GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI dans Général | Lien permanent | |  del.icio.us |